Ieri è avvenuto l’atteso incontro con il Commissario straordinario della nostra ASP, dott. Mario Zappia, richiesto dal Comitato Civico Sanità per la grave criticità di personale sanitario in tutte le Unità Operative del nostro ospedale, situazione che recentemente può aver, forse, anche causato la morte di un degente. Con il Comitato Civico Sanità, in rappresentanza di numerose realtà sociali della città , e con il nuovo Sindaco Fabio termine, era presente anche la Presidente della Commissione Sanità dell’ARS On.le Margherita La Rocca Ruvolo.

Ci siamo recati a questo incontro, speranzosi di poter allacciare un dialogo e strappare l’impegno di azioni che possano rimuovere quantomeno le più gravi delle numerose criticità.
Purtroppo con amarezza devo esternare la mia personale grande amarezza e delusione scaturita da questo incontro e credo d’interpretare il sentimento che in quella stanza della riunione era comune in tutti noi, che eravamo andati a difendere un diritto inalienabile di tutti noi “il diritto alla salute” e ci siamo resi conto di quanto questo diritto sia difficile da garantire..
A fronte d’innumerevoli episodi che durano da tempo e che rappresentano la difficoltà del nostro presidio sanitario DEA di I livello, che dovrebbe assicurare la copertura delle emergenze di un vasto territorio, si è dovuto assistere alla difficoltà di un alto dirigente della nostra sanità che si trova nell’impossibilità di darci quantomeno un barlume di speranza che le cose possano migliorare.

Anche se ci sono state preavvisate azioni, tutte ancora teoriche, di piccoli miglioramenti di una sanità che fa acqua da tutte le parti, le cui vittime sono i cittadini e anche i sanitari sottoposti a turni massacranti, la sensazione che ci è rimasta addosso è stata di delusione e amarezza .

Ci viene detto che mancano medici e altre figure professionali che non vogliono lavorare negli ospedali
pubblici, che si stanno facendo i concorsi per le figure apicali, che si sta riorganizzando l’Area di Emergenza per evitare gli accessi Impropri, ma nulla sul problema dei problemi, e cioè la mancanza di personale nelle diverse Unità Operative dell’Ospedale di Sciacca, che dovrebbe tra l’altro andare in sinergia con quello di Ribera essendo stati gli stessi unificati, ma mantenendo doppioni a partire dai direttori sanitari e dagli uffici amministrativi.

Sulla mia domanda, rivolta anche alla Presidente La Rocca, di cercare di assumere a tempi indeterminato o comunque con modalità appetibili, ovvero con il sistema della mobilità, medici e sanitari siciliani sparsi in moltissimi ospedali del nord, non ho ricevuto alcuna risposta concreta.
Sulla richiesta, venuta da più parti, di evitare lo spostamento di sanitari di Sciacca in altri nosocomi che non sono LEA dell’Agrigentino, non si è avuta anche qui una risposta sufficientemente condivisibile dai presenti.

Se la situazione del personale non verrà risolta, perché questo è il vero nodo di tutto questo sfascio, sarà seriamente compromesso il diritto alla salute costituzionalmente garantito, perché l’adeguatezza del personale è il requisito minimo e indispensabile per una buona e utile sanità.

Un pensiero su “IL COMMENTO DI LILLA PIAZZA SULL’INCONTRO DI IERI DEL COMITATO CIVICO SANITA’ CON IL COMMISSARIO STRAORDINARIO ZAPPIA”
  1. Ormai siamo consapevoli di una “malasanità “che da diversi anni, viene gestita da “politici” che sconoscono il significato di SANITÀ e del diritto alla salute previsto dalla Costituzione. Negli anni hanno favorito la privatizzazione ,incuranti del miglioramento,dell’ammodernamento dei macchinari obsoleti e del personale laborioso ,non gratificato.

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