Riceviamo la seguente nota stampa a firma del Consigliere Comunale Salvatore Monte Sciacca, che integralmente pubblichiamo, in merito alla richiesta del Comitato Civico Patrimonio Termale indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di cui abbiamo dato notizia con l’articolo del 6 ottobre in coda riportato:

” Ero stato chiaro. Limpido, trasparente ed abbastanza deciso.
Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, durante il mio intervento relativo alla comunicazione “Terme” ed all’invito, espresso dal Comitato Civico, di dibattere con il Consiglio in merito a questa sempre attuale tematica, ero stato chiaro. “Caro Presidente, notifichi al comitato civico, già domattina, la volontà dei consiglieri comunali di programmare la giusta modalità per un confronto celere tra Consiglio e rappresentanti dei diversi comitati”.
Il Presidente del consiglio, supportato dalla Segretaria Generale, ha giustamente chiarito che qualsivoglia incontro o consiglio comunale aperto deve fare i conti con le misure contro il Covid 19 e che eventuali incontri su piattaforma devono essere programmati per tempo e con il giusto supporto tecnico.
In considerazione di quanto detto dal presidente, consapevole del tempo necessario per mettere su un sistema di collegamento utile e ben funzionante (cosa alquanto complicata n.d.r.), ho comunque chiesto al presidente di notificare subito al comitato civico e a tutte le associazioni che hanno a cuore le sorti delle Terme di Sciacca, il mattino seguente, la precisa volontà di convocare un incontro per far fronte alla richiesta avanzata ufficialmente dal comitato.Nulla è ancora stato fatto ed è giusto dirlo. Ho fatto una richiesta verbale durante la seduta dell’altro ieri, con preghiera di celere diffusione, proprio per eliminare quel divario che esiste, grazie a tutta una serie di cose che non sto qui nuovamente ad elencare, tra noi ed il resto della città.
Ancora una gaffe, ancora un ritardo che testimonia la precisa volontà di portare tutti dentro il frullatore del disinteresse verso le tematiche che stanno al cuore alla città, a tutta la città.
Spero che questa nota possa far premere l’acceleratore, a chi di competenza, per rispondere a precise richieste che giungono dalla Società civile che, come sempre auspico, non abbiano mai interessi di carattere politico odierno e futuro ma precisi interessi civici a beneficio della nostra comunità.

Il Consigliere Comunale Dr. Salvatore A. M. Monte “.

IL COMITATO CIVICO PATRIMONIO TERMALE RICHIEDE UN’INTERLOCUZIONE CON IL CONSIGLIO COMUNALE

di Nino Porrello

In data odierna il Comitato Civico Patrimonio Termale ha inviato al protocollo del Comune una richiesta indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, e per conoscenza a Sindaco e Assessori, nella quale si richiede di poter avere una interlocuzione aperta con il Consiglio Comunale avente ad oggetto le iniziative necessarie, in questa fase, affinché la soluzione della problematica termale di Sciacca venga posta finalmente al centro dell’agenda politica ed amministrativa della Regione siciliana e per una sua positiva soluzione.

Nella nota del Comitato Civico si esprime ” la convinzione che il Consiglio Comunale di Sciacca, quale organo rappresentativo ed espressivo della volontà popolare e della domanda sociale, sia chiamato a esprimere in modo unitario e politicamente rilevante la consapevolezza che una parte importante dello sviluppo economico e turistico di Sciacca passi attraverso la salvezza e la migliore valorizzazione del suo patrimonio termale e di conseguenza a farsi interprete in modo forte della richiesta, indirizzata alla Presidenza della Regione, affinché la soluzione della problematica termale di Sciacca diventi una priorità della politica regionale, pretendendo risposte certe ai tanti interrogativi che accompagnano i passaggi più recenti della vicenda e un cronoprogramma di percorso per arrivare al traguardo di una riapertura e di un rilancio delle terme di Sciacca”.

Questa richiesta formale fa seguito alle considerazioni già espresse dal Comitato Civico dopo la riunione di domenica pomeriggio, nella quale era stata determinata la necessità di un “cambio di passo” significativo, comprensivo anche della volontà di chiamare il consiglio comunale, in rappresentanza dell’intera città, a scendere campo per rivendicare il diritto della comunità a non venire espropriata di una risorsa strategica per il suo sviluppo economico.

Sulla scia di tale determinazione nove consiglieri comunali del centro destra, dichiarandosi pronti ad accogliere la sollecitazione proveniente dal Comitato, hanno preannunziato comunicazioni sull’argomento all’inizio della seduta del consiglio comunale in programma stasera. 

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