Continua il nostro viaggio alla riscoperta verde pubblico cittadino, ma sarebbe meglio definirlo come una sorta di “via crucis” se consideriamo lo stato di abbandono e di degrado in cui versa.

Stavolta facciamo tappa nella piccola pineta con area picnic di contrada Isabella, alle pendici della zona boschiva e riserva naturale del monte San Calogero.

La scena che si presenta ai nostri occhi è la solita: rifiuti lasciati in sovrabbondanza presso l’unico contenitore in legno di spazzatura e disseminati a terra un po’ dappertutto, in particolare sotto i tavoli in legno per i picnic.

La piccola pineta si presenta bella e accogliente, se non fosse per questo problema dei rifiuti, e da qui vicino partono i sentieri che attraverso la riserva naturale conducono alla “grotta della nobildonna” e in cima al monte San Calogero.

A chi spetterebbe tenere pulita la pineta? Lasciando da parte il solito discorso dei nostri concittadini incivili che lasciano i rifiuti disseminati per terra, è prevedibile il solito scaricabarile, in questo caso tra gli operai della forestale e la ditta che svolge il servizio di pulizia urbana.

E così, nell’incertezza, nessuno provvede a rimuovere i rifiuti.

La domanda che sorge spontanea è una sola: ma a Sciacca non si ha neanche la capacità di far tenere pulita l’unica area picnic presente all’interno del perimetro urbano?

Domanda retorica, perché tutti conosciamo la risposta.

Ma ormai sapete che una delle finalità del nostro blog giornalistico è proprio quella di richiamare l’attenzione su aspetti della realtà cittadina che potrebbero essere migliorati con un minimo di efficienza da parte dei servizi preposti, insomma quelle piccole cose che non costerebbe nulla mettere a posto.

Ma ci vorrebbe quel po’ di amore per la propria città e quel po’ di capacità gestionale/manutenzionale che la nostra comunità cittadina sembra aver ormai smarrito.

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