Sciacca, villetta di piazza Girolamo Lombardo: pochi mesi fa la fontana era stata restaurata e restituita alla città grazie all’intervento del Rotary Club. Una domanda adesso è inevitabile: chi deve occuparsene?
C’è una fotografia che vale più di molte parole.
È quella della fontana della villetta di piazza Girolamo Lombardo, a Sciacca: un manufatto che, dopo anni di trascuratezza, era stato pochi mesi or sono oggetto di un importante intervento di recupero promosso e finanziato dal Rotary Club di Sciacca.

Un intervento tutt’altro che simbolico. Il progetto ha riguardato il restauro della fontana e del putto posto al centro dell’opera e si è inserito in una più ampia attività del sodalizio a favore dell’area di Porta Bagni.
Il risultato è stato ufficialmente presentato alla città il 20 dicembre 2025, alla presenza dei soci del Rotary e dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale.
Già quel giorno dell’inaugurazione l’impianto che regola l’afflusso dell’acqua non aveva funzionato, ma da parte dell’amministrazione era stato assicurato che si sarebbe immediatamente provveduto.
Ma quel che si vede oggi lascia ancora assai perplessi.
La fotografia attuale restituisce infatti l’immagine di una fontana che sembra essere nuovamente alle prese con scarsa manutenzione, acqua stagnante e vegetazione cresciuta nella vasca.
Non è una questione secondaria.
Il Rotary ha fatto la sua parte. E il Comune?
A questo proposito occorre esser chiari.
Il merito dell’intervento di recupero va riconosciuto a chi lo ha promosso e finanziato. Il Rotary Club di Sciacca ha scelto di investire nella città e in un bene che appartiene alla memoria e al patrimonio urbano di Sciacca.
Ma un intervento di restauro non può esaurirsi con una cerimonia inaugurale.
Una fontana restaurata deve essere salvaguardata e manutenzionata.
E la manutenzione ordinaria di una villetta pubblica non può essere lasciata alla buona volontà di chi, volontariamente, ha deciso di contribuire al recupero di un duo monumento.
La stessa documentazione del Comune di Sciacca inserisce infatti piazza Lombardo tra le aree interessate dalle attività di manutenzione ordinaria del verde pubblico.
Ancora più significativo è il fatto che la Carta dei servizi del verde pubblico comunale annoveri la Villa di piazza Lombardo tra le presenze storiche e monumentali qualificate della città di Sciacca.
Dunque non stiamo parlando di un’area privata o di uno spazio marginale.
Stiamo parlando di un bene pubblico e di un luogo riconosciuto dallo stesso Comune come patrimonio storico e monumentale della città.
È una storia che rischia di ripetersi.
Il problema, purtroppo, non nasce oggi.
Già nel 2023 erano state segnalate pubblicamente condizioni di degrado della villetta Lombardo, con particolare riferimento alla mancata scerbatura, alla potatura degli alberi, alla fontana non funzionante e all’illuminazione. La questione arrivò anche in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione sullo stato di abbandono della villetta.
Nel marzo 2024, proprio il Comune intervenne per rimettere in funzione la fontana della villetta Lombardo.
Poi è arrivato il ben più significativo intervento del Rotary, culminato nel restauro inaugurato nel dicembre 2025.
E oggi siamo nuovamente qui a parlare di manutenzione.
È questo il vero punto sul quale l’Amministrazione dovrebbe dare delle risposte.
Non basta restaurare: bisogna conservare, proteggere e aver cura del verde pubblico.
Il rischio è quello di assistere a un meccanismo assurdo: un soggetto privato investe denaro e impegno per recuperare un bene pubblico, lo riconsegna alla città e, dopo pochi mesi, l’assenza di una adeguata manutenzione rischia di compromettere nuovamente il risultato ottenuto.
È una grave contraddizione.
È soprattutto un pessimo messaggio nei confronti di quei cittadini, associazioni e sodalizi che scelgono di collaborare con le istituzioni per migliorare la città.
Se il privato recupera e il pubblico non conserva, l’intervento rischia di diventare soltanto temporaneo, fine a se stesso.
Le responsabilità vanno individuate con chiarezza, senza cercare capri espiatori.
È necessario sapere chi ha la responsabilità della manutenzione della fontana e della villetta, quali interventi siano programmati e con quale periodicità devono essere effettuati.
Se, come emerge dalla documentazione comunale, piazza Lombardo rientra nel sistema del verde pubblico e della manutenzione comunale, allora è all’Amministrazione che devono essere rivolte queste domande.
Non per mera polemica politica, ma per una questione molto più semplice: responsabilità amministrativa e rispetto del patrimonio pubblico.
Il Comune dovrebbe spiegare ai cittadini:
chi deve pulire la vasca; chi deve controllare il funzionamento della fontana; chi deve provvedere alla manutenzione ordinaria;
con quale frequenza vengono effettuati i controlli; perché, a così breve distanza dal restauro, l’opera sembra nuovamente necessitare di interventi.
Il Rotary ha acceso una luce. Ora tocca al Comune mantenerla accesa.
La città di Sciacca non ha bisogno soltanto di opere inaugurate. Ha bisogno di opere curate, conservate e rispettate nel tempo.