Ieri mattina, lunedì, alle ore 11:30 il cancello di ingresso al Museo del Carnevale e all’adiacente parco giochi della Perriera risultava chiuso:

Mentre ero lì a scattare questa foto è arrivato un bambino accompagnato per mano dal nonno, che davanti a me ha dovuto spiegare al nipotino che dovevano andar via perché non era possibile entrare al parco giochi.

Mi sono soffermato lì davanti ancora alcuni minuti per rispondere ad una chiamata al telefonino e nel frattempo è arrivata un’ambulanza della Croce Rossa, che nell’edificio ha un proprio ufficio e che nello spazio adiacente tiene posteggiati alcuni mezzi di soccorso. L’operatore della Croce Rossa aveva le chiavi del cancello e lo ha quindi aperto per far far entrare l’automezzo.

Ne ho approfittato, l’ho seguito e gli ho chiesto se gli era capitato altre volte di trovare chiuso quel cancello quando invece avrebbe dovuto essere aperto. Mi ha risposto di sì, gli era già accaduto e mi ha anche riferito di avervi recentemente trovato davanti anche un gruppo di genitori con bambini al seguito, molto arrabbiati per questo tipo di disservizio che a quanto dicevano ultimamente si è ripetuto assai di frequente.

Ne ho anche approfittato per fare un breve sopralluogo sulle condizioni del parco giochi, avendo ad esso dedicato un articolo nello scorso mese di aprile, che a seguire vi riproponiamo.

Le condizioni di sporcizia che ho potuto constatare e documentare con le foto sono semplicemente vergognose, bottigliette di plastica e lattine vuote dappertutto:

Mi sono chiesto: i nostri giovanissimi concittadini come possono essere educati al rispetto della cosa pubblica e del bene comune se poi, quando vengono portati al parco (se non lo trovano chiuso…), si ritrovano a giocare in un contesto così sporco e degradato, dove le espressioni di inciviltà la fanno da padrone?

Le due altalene sono ancora lì senza i sedili, entrambe, un vero e proprio monumento all’inerzia nella soluzione delle più piccole problematiche:

Il senso di abbandono vi regna sovrano:

La stradina di accesso al museo e al parco presenta sempre il solito pavimento dissestato, qualcosa che evidentemente non interessa a nessuno rimettere a posto: non ci si dica per favore che “mancano i soldi”, perché poi i soldi per finanziare sagre e feste di quartiere di trovano sempre:

Quando un parco giochi la dice lunga di come vanno le cose in città

DiNINO PORRELLO

 APR 21, 2026

Un metro di misura della qualità dei servizi in una città è sicuramente quello dei parchi giochi per bambini.

Non stiamo qui ragionando in grande, tipo “città a misura di bambino” o cose del genere, ma semplicemente delle aree di verde attrezzato dove le mamma, i papà e i nonni sono soliti portare i propri piccoli, in modo particolare con l’arrivo della bella stagione. 

Sono un metro di valutazione molto attendibile perché normalmente dei bambini le amministrazioni si occupano poco o nulla e i bambini non votano e non protestano se le cose non vanno per il verso giusto, al massimo potrebbe farlo qualche genitore, ma con tutti i problemi che affliggono i nostri concittadini è molto improrobabile che ci si metta a protestare per un parco giochi maltenuto.

Fatta questa premessa, si comprende bene come sia un indice di buona amministrazione e anche di consolidato senso civico della popolazione quando in una città i parchi giochi sono in ottime condizioni.

Al contrario, è indice di cattiva amministrazione e di scarso senso civico della comunità quando versano in precarie condizioni.

Ecco come si presenta nella nostra città il parco giochi adiacente al Museo del Carnevale:

altalena senza sedili
altra altalena senza sedili
ulteriore altalena senza sedili 
gioco rotto
gioco rotto

Insomma, un vero disastro. Dignità vorrebbe che si intervenisse immediatamente e che si trovasse il modo di vigilare per combattere l’inciviltà che provoca di questi danni. 

Ma nello nostra città esiste ancora un pò di dignità, quanto meno nei confronti dei bambini?