Dopo la pausa estiva, sono tornato ieri con il mio nipotino (di 4 anni) al parco giochi di Via Brigadiere Nastasi.

Vi ho potuto “ toccare con mano” come, nella nostra città, una parte del mondo degli adulti non riesca a trasmettere alle giovani generazioni il senso civico del rispetto per un luogo pubblico, tra l’altro destinato proprio ai bambini.

Disseminati dappertutto, per terra, c’erano una grande quantità di fazzolettini detergenti, di cicche di sigarette (grandissima quantità), di incarti di merendine, ed altro ancora.
Il tutto nonostante la presenza visibile e ben distribuita di ben tre cestini per rifiuti e di questo cartello, questo mal posizionato e poco visibile:

Mi chiedo e chiedo ai nostri lettori:

i piccoli ospiti di un parco giochi che vedono i propri genitori o i propri nonni gettare per terra il fazzolettino, o la cicca di sigaretta, o l’incarto della merendina senza utilizzare i cestini rifiuti che hanno a portato di mano, potranno mai diventare dei buoni cittadini che hanno cura della propria città anche nel tenerla pulita?

questi genitori e questi nonni, incapaci di sentire il dovere civico di utilizzare i cestini rifiuti, non si rendono minimamente conto di far parte di quella nutrita schiera di “imbecilli incivili” che deturpano la nostra città e di non assolvere neanche al dovere basico dell’educazione civica nei confronti dei propri figli e nipoti?

Domande purtroppo retoriche, perché la risposta la conosciamo già ed è: NO.

Ed allora, forse, sarebbe il caso che gli adulti che non fanno parte di questa categoria degli “imbecilli incivili” inizino a riprendere con un gentile rimprovero i “colpevoli” di questi gesti irrispettosi nei confronti della cosa pubblica oppure che diano il buon esempio opposto: non solo utilizzando i cestini rifiuti come già sicuramente fanno, ma raccogliendo loro stessi i rifiuti cartacei altrui gettati per terra, riponendoli nei cestini.

Per i loro figli e nipoti sarà sicuramente un’ottima lezione di educazione civica, ed anche per tutti gli altri adulti e bambini in quel momento presenti sul posto.

È quello che ho fatto io ieri con naturalezza, “toccando con mano”, raccogliendo fazzoletti i e incarti, riponendoli nei cestini: credo proprio che il mio nipotino abbia perfettamente compreso la lezione visiva.

Alcune ulteriori annotazioni.

Diversi mesi addietro, con un nostro articolo, avevamo invitato l’amministrazione e i servizi comunali a far riparare la staccionata in legno dello stesso parco e segnalato la rottura della copertura in pietra di una grossa buca. Nessuna delle due cose è stata sistemata:

Avevamo anche verbalmente invitato l’assessore Sinagra a dotare il parco giochi di Via Nastasi di apposita cartellonistica per divieto ingresso ai cani: non è stato fatto e così il parco continua ad essere utilizzato anche come orinatoio degli amici a quattro zampe, quando non anche come luogo di deiezioni che non sempre vengono raccolte dai rispettivi proprietari.

Si avvicina infine l’esigenza di una scerbatura e potatura: