di Alessia Pia Scoma, classe IIIB SIA dell’IISS “Don Michele Arena”, articolo partecipante al “Premio Giornalistico Enzo Porrello”

I più grandi ricorderanno bene il vecchio Ospedale della città di Sciacca, sito in Via Figuli, oggi totalmente abbandonato.

Prima però di arrivare ai nostri giorni, è doveroso ripercorrere gli eventi degli ultimi 24 anni.

La struttura ospedaliera di Via Figuli chiude i battenti nel lontano 2002, passando le consegne all’odierno Ospedale di Via Pompei.

Da quel momento non c’è stata più alcuna attività all’interno dell’edificio.

Nel 2010, il direttore generale dell’ASP di Agrigento dell’epoca, Salvatore Oliveri, rassicurava la cittadinanza che, vista la dismissione dall’attività ospedaliera, la struttura poteva essere venduta o affittata, e pertanto resa fruibile.

Si arriva al 2014, anno in cui l’allora sindaco Fabrizio Di Paola, preoccupato per la situazione di emergenza igienico-sanitaria in cui versava l’immobile, decide di segnalare alla Regione Siciliana le precarie condizioni della struttura. 

Specificamente, invia una lettera in cui chiedeva al Governo Regionale di manifestare i propri intendimenti sul futuro dell’edificio, auspicandone un celere intervento. Tale documento era stato trasmesso ai funzionari di importanti istituzioni:  Lucia Borsellino, Assessore alla Salute della Regione dell’epoca; Luca Bianchi, Assessore all’Economia, e Salvatore Messina, commissario straordinario ASP Agrigento.

Nel corso di questa vicenda si registra anche il fatto che l’ex direttore ASP di Agrigento, Salvatore Ficarra, venga sottoposto ad un processo con accusa di non essere intervenuto, con interventi necessari per la messa in sicurezza della struttura esterna, anche se l’epilogo fu poi l’assoluzione.

Sappiamo che l’immobile è di proprietà della Regione Siciliana e che era stato messo dalla stessa in vendita, grazie ad un’idea dell’Assessore all’Economia dell’epoca, Gaetano Armao, per 8 milioni di Euro.

Da quel momento, tuttavia, non si sono registrate particolari novità . 

Nel 2025, la struttura è stata messa in sicurezza con un intervento (peraltro minimale) di riqualificazione esterna.

Negli ultimi mesi è intervenuto nel dibattito sulla questione anche l’ex Ministro e Assessore regionale al Demanio, On.Calogero Mannino, il quale ha proposto di trasformare l’ex ospedale in un albergo, così da venire incontro alle esigenze di posti letto per rilanciare il termalismo.

Questo viaggio nel tempo vuole essere uno stimolo per lanciare una proposta concreta ed efficace, che possa diventare un’opportunità per le generazioni future. 

Per esempio, vista la distanza che separa la città di Sciacca da Trapani, Palermo e Agrigento, che sono e poli universitari più vicini, credo che possa essere una buona idea quella di realizzare, all’interno della struttura ospedaliera abbandonata, corsi universitari come Polo periferico dell’Università degli Studi di Palermo.

Alcuni Amministratori si sono già adoperati per portare a Sciacca dei corsi di laurea. Ricordiamo in particolar modo: Mario Turturici, nella qualità di Sindaco di Sciacca, promotore del corso di laurea in Scienze Turistiche, e Francesco Dimino, nella qualità di Assessore, promotore del Master in Economia.

Per onor di cronaca, la città di Sciacca potrebbe abbracciare un bacino di utenza consistente in quanto, grazie alla sua strategica posizione, potrebbe essere punto di riferimento per gli aspiranti studenti universitari di tanti comuni limitrofi. 

Auspico vivamente che la mia proposta possa essere un trampolino di lancio per incentivare l’amministrazione e le istituzioni Regionali a lavorare sulla questione, riqualificando l’immobile e ridandogli vita, con nuova linfa e prospettive di crescita!

 Alessia Pia Scoma, classe IIIB SIA dell’IISS “Don Michele Arena”, articolo partecipante al “Premio Giornalistico Enzo Porrello”