Non ci stanno Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò a sopportare quanto avvenuto a danno del murales, opera del compianto Maestro Emilio Sorce, che raffigura in Sala Blasco la facciata del Palazzo Comunale di Sciacca:



Lo denunciano oggi con quella quella che denominano come una “Mozione d’Indirizzo per la tutela del patrimonio artistico locale”.
Con essa chiedono il ripristino del decoro riferito al murales presente in Sala Blasco, sulla cui superficie è stato direttamente installato un supporto metallico nero e di cablaggi elettrici a vista, che i due consiglieri comunali definiscono “uno scempio visivo e materiale”.
L’opera di Emilio Sorce per Brucvukeri è Blò è non soltanto una decorazione, ma un pezzo di storia del teatro e della scenografia saccense, situata proprio sotto lo storico stemma S.P.Q.S.
“Non si tratta solo di una svista estetica,” dichiarano i consiglieri Brucculeri e Blò, “ma di un vero e proprio sfregio alla memoria di un artista poliedrico che è stato pilastro del nostro teatro. Bucare un’opera d’arte con un trapano per fissare un faretto è un segnale di profonda insensibilità culturale e di incuria verso il patrimonio comune.”
Con la loro Mozione i due consiglieri comunali intendono impegnarel’Amministrazione Comunale e gli uffici competenti a:
• Rimuovere immediatamente ogni supporto tecnologico o cablaggio che interferisca con l’integrità visiva e fisica del murales.
• Ripristinare lo stato dei luoghi, individuando soluzioni tecniche alternative che non ne danneggino la superficie.
• Avviare un micro-restauro conservativo per sanare i fori e i danni causati dall’installazione impropria.
• Istituire un protocollo di tutela affinché gli interventi di manutenzione negli uffici pubblici non avvengano mai più a scapito del decoro artistico della città.
“Emilio Sorce ha dedicato la vita a creare bellezza per Sciacca,” concludono i consiglieri. “È dovere di questa istituzione, che quel palazzo rappresenta, onorarne il ricordo proteggendo le sue tracce, non permettendo che vengano trattate come semplice ferramenta da muro. La cultura di una città si vede da come tratta i propri maestri.”