Il 4 settembre alle ore 21, presso l’atrio inferiore del Comune di Sciacca, anteprima della proiezione di Cantu e Cuntu, un docufilm con la regia di Angelo Puccio e Riccardo Grisafi.

È il racconto di un viaggio unico tra tradizione, passione e sogni che ha come tema ispiratore il Carnevale di Sciacca.

Il protagonista, Asparino, è infatti un giovane appassionato del nostro Carnevale, che da sempre coltiva il desiderio di creare un carro allegorico capace di lasciare il segno nella storia della festa. Privo di esperienza e di mezzi, ma ricco di entusiasmo e determinazione, decide di affidarsi all’esperienza delle generazioni precedenti, cercando guida e ispirazione tra i maestri che hanno segnato la storia di questa manifestazione.

Il suo sogno sembra impossibile, fino a quando incontra FRANCO AMATO, leggenda vivente del Carnevale, soprannominato “il re dei movimenti”, che ha introdotto per primo i movimenti meccanici nei carri allegorici, utilizzando con ingegno materiali di recupero come motori di lavatrice, tergicristalli, e altri utensili di scarto.

Franco, con il suo carisma e la sua esperienza maturata in decenni di realizzazioni di carri, coreografie e sfilate, decide di prendere Asparino sotto la sua ala protettrice.

Attraverso canti popolari e i celebri “cunti” – racconti ricchi di aneddoti, ricordi e saggezza – Franco guida Asparino in un percorso fatto di sacrificio, creatività e amore per la tradizione, trasmettendogli non solo competenze tecniche ma anche una visione autentica e profonda del mestiere del carrista. I due intrecciano un rapporto unico: maestro e allievo, ma anche due amici uniti dalla stessa passione.

Il docufilm alterna immagini d’archivio dei fasti del Carnevale passato con scene intime e autentiche del presente: le mani che modellano la cartapesta, le riunioni notturne tra idee e risate, le prove dei movimenti che hanno fatto la storia.

Quando finalmente arriva il giorno della festa, il carro di Asparino non è solo un’opera d’arte, ma il simbolo di un sogno realizzato, di una tradizione che continua a vivere attraverso le nuove generazioni. E nel tripudio di colori, musica e coriandoli, Asparino non è più un semplice spettatore: è diventato protagonista del Carnevale di Sciacca.