
Il “service per la Pace”realizzato ieri a Sciacca dai Lions Club di Sciacca Host, Sciacca Terme, Ribera, Sambuca di Sicilia e Menfi, denominato “Non c’è cammino per la pace. La pace è il cammino”, è stato iniziativa di grande valore non solo per il suo riferirsi ad una questione morale e politica che sta coinvolgendo la coscienza dell’intera società civile italiana, ma anche particolarmente apprezzabile per il suo carattere di territorialità, avendo avuto per protagonisti i club service lionistici del territorio di Sciacca, che proprio in quanto territorio hanno conferito un valore aggiunto di significato anche in prospettiva alla riapertura della grande “platea rossa” degli ottocento posti del teatro popolare Samonà di Sciacca.
L’ingresso in teatro, per godersi la straordinaria interpretazione teatrale del testo classico di Omero “Achille ed Ettore – La morte dell’eroe” da parte di un Alfonso Veneroso come sempre magnifico, è stato preceduto da un simbolico “cammino di pace” dei soci Lions dalla piazza Scandaliato al Samonà, accompagnato dall’invocazione racchiusa in poche e semplice parole: “Noi vogliamo la Pace”:



Il presidente di Lions Club Sciacca Host ha così descritto l’iniziativa dei club Lions della zona 28:
Poi si sono aperte le porte della platea e quasi ottocento persone hanno potuto finalmente riassaporare il gusto di occupare quelle poltroncine rosse.
Sul palco, prima un momento istituzionale Lions con il Governatore, il responsabile di zona e i presidenti dei Lions Club protagonisti dell’iniziativa:

Poi il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, che ha lasciato trasparire l’emozione e la consapevolezza dell’importanza del momento, per la riapertura di una struttura troppo a lungo desiderata e che adesso può e deve diventare un polo culturale, artistico e convegnistico per il territorio e l’intera Sicilia:



E poi infine lui, il mattatore, Alfonso Veneroso, con la straordinarie interpretazione delle parole di Omero sulla guerra e contro la guerra:
