Metti una sera di fine estate finalmente fresca, un monumento illuminato artisticamente, un pubblico caloroso e attento, una tastiera e un giovane musicista con il suo talento… e l’incanto è servito.

La Chiesetta è quella della Madonna della Raccomandata, alla Perriera, con le sue vestigia stilistiche di monumento normanno a navata unica, il tetto a capanna e la classica finestra circolare degli edifici dell’XI/XII secolo, un gioiello recuperato da “Italia nostra” e valorizzato dalle intuizioni artistiche di “Skenè”.

L’ospite di turno è un giovane cantautore siracusano Ernesto Marciante, uno e due. Il perchè ve lo dico subito. Ernesto è un cantautore. Compone , suona e canta…cover ma anche composizioni sue. La sua particolarità consiste nel sapere imitare perfettamente, con la sola bocca, il suono della tromba. Le mani sono sulla tastiera, la voce profonda trasporta in atmosfere sofisticate e melodiose…ed ecco che, ad arricchire l’arrangiamento del pezzo eseguito, interviene il suono della tromba, non disturbativo o dirompente, ma dolce e complementare, il cui suono esce dalle labbra socchiuse del cantante, perfettamente modulato e nelle varie tonalità richieste.

La scelta dei brani è sapiente e varia da Sting ai Beatles, Dalla, Bindi. Il tutto rielaborato e personalizzato dall’artista con garbo ed eleganza. Ma sono le sue composizioni a colpire il pubblico. Canzoni che parlano di temi “pesanti”, come l’immigrazione, con leggerezza e sensibilità. Note e parole volano leggere senza mai stancare, con naturalezza. Coinvolgenti. In questa bella serata davanti a uno dei monumenti più belli della città, la vita ci è sembrata più bella!

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