Torna a riunirsi stasera (ore 20) il Consiglio Comunale di Sciacca, nella sua nuova composizione (anche numerica) scaturita dalle recenti elezioni amministrative.

Si riapre quindi la porta dell’aula consiliare Falcone e Borsellino, dopo la lunga chiusura determinata non solo dal Covid ma anche dal decreto di scioglimento del 30 novembre 2020 e conseguente a quel “capolavoro politico di autolesionismo” concretizzatosi allora in una sorta di auto-scioglimento provocato dai consiglieri di opposizione, e di cui difficilmente si potrà perder memoria.

La prima seduta sarà presieduta dal consigliere anziano (si chiama così il più votato nelle elezioni) Calogero Bono, questa volta nei panni di esponente di Fratelli d’Italia, che in passato ha già ben ricoperto come eletto la carica ufficiale di Presidente del consiglio comunale.

Il Consiglio Comunale riappare sulla scena politica con una composizione di 24 componenti (ex 30), di cui 15 appartengono ufficialmente ad una “coalizione di maggioranza”,che tuttavia non è riuscita a far eleggere il proprio candidato sindaco al ballottaggio, e 9 a una “coalizione di minoranza” che appoggia il nuovo sindaco eletto, Fabio Termine.

Ma questa è solo la fotografia iniziale, così come quella delle forze politiche rappresentate stasera nell’aula consiliare, perché chissà a quante metamorfosi assisteremo nell’arco dei prossimi cinque anni. E non è neanche detto che occorra attendere molto per assistere a modifiche di questo quadro iniziale, se solo si considerano le fibrillazioni che ci sarebbero state nella cosiddetta “coalizione di maggioranza” per la scelta di chi dovrà essere eletto Presidente, a meno che non non si tratti di fantasie da parte dei mezzi di informazione, alcuni dei quali sicuramente più curiosi del nostro su tutti i retroscena della politica.

Un accordo sembrerebbe alla fine essere stato raggiunto raggiunto sul nome di Ignazio Messina, che in attesa del suo preannunciato ricorso al T.A.R. sull’esito del primo turno delle elezioni per il sindaco, andrebbe intanto a sedersi sulla poltrona di Presidente dell’assise consiliare.

A tal proposito del quale si è posto da parte di qualcuno anche il dilemma sul ruolo assegnato dalla normativa al candidato sindaco perdente, che dalla legge elettorale risulta assegnatario di un seggio in consiglio comunale: questo significa che gli spetti necessariamente il ruolo di leader politico dell’opposizione all’amministrazione eletta? Se così fosse, l’elezione alla presidenza vi contrasterebbe, perché quello del presidente è un ruolo super partes.…

Una sola osservazione da parte nostra sull’argomento, di carattere esclusivamente normativo: se è vero che il ruolo di leader politico dell’opposizione alla giunta è sicuramente quello più “naturale” per il candidato sindaco perdente al ballottaggio, è altrettanto vero, a nostro avviso, che né la ratio della legge elettorale né la ventilata possibilità di un disagio a partecipare ad eventi pubblici in tandem con il sindaco possono essere considerati fattori di per sé ostativi all’elezione di Ignazio Messina alla massima carica consiliare.

Per lui il problema potrebbe essere rappresentato solo dai suoi stessi alleati nel cosiddetto “Patto per Sciacca” allargato agli aggregati per il ballottaggio, qualora non volessero votarlo, ma a quanto pare la quadra è stata finalmente raggiunta.

L’elezione del presidente e del vice presidente del civico consesso è il punto all’ordine del giorno politicamente più rilevante . Gli altri sono di natura più squisitamente preliminare, tra cui la convalida degli eletti, il giuramento dei consiglieri e del sindaco, la presentazione della Giunta. Per quanto riguarda le possibili surroghe, si è vociferato nei giorni scorsi che uno dei due consiglieri comunali eletti e designati anche assessori potrebbe dimettersi da consigliere comunale, quel Salvino Patti che è stato eletto nella lista Mizzica e a cui subentrerebbe quel Giuseppe Catanzaro che rappresenta un altro esponente storicamente di punta del movimento politico Mizzica, di cui è espressione il nuovo sindaco. Staremo a vedere.

A sinistra Patti, a destra Catanzaro

Questi sono i nomi, con relative liste di appartenenza, dei 24 consiglieri comunali eletti che stasera varcheranno la porta dell’aula Falcone e Borsellino per l’inizio della nuova consiliatura comunale:

LISTA MESSINA: Ignazio Messina, Ignazio Bivona, Raimondo Brucculeri, Clelia Catanzaro e Luca La Barbera.

ONDA: Carmela Santangelo e Alessandro Grassadonio

VENTIVENTIDUE:  Filippo Bellanca e Paolo Mandracchia

INSIEME PER SCIACCA: Pasquale Bentivegna e Nino Venezia

SCIACCA TERME RINASCE: Isidoro Maniscalco

FRATELLI D’ITALIA: Calogero Bono e Gaetano Cognata

POPOLARI E AUTONOMISTI: Lorenzo Maglienti

MIZZICA: Daniela Campione e Gabriele Modica

NEXT-CINQUE STELLE: Alessandro Curreri e Salvino Patti

PD: Valeria Gulotta e Antonino Certa

FERDINANDEA: Giuseppe Ambrogio e Fabio Leonte

LISTA MANGIACAVALLO: Maurizio Blò

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