Puntuale come le rondini è ritornato il divieto. Un anno fa avevo commentato come la vicenda avesse dell’incredibile, adesso non so più francamente quale aggettivo utilizzare… Quasi quasi ripiego su… tragicomica.

La vicenda è quella del perdurante divieto di balneazione nel mare del Lido Salus e gli attori che la interpretano con rara efficacia, ahimè non me ne vogliano, sono gli amministratori e gli uffici comunali. Ma prima di loro c’erano stati,per la verità, altri interpreti ugualmente efficaci e temo che il prossimo anno altri ancora potranno interpretare lo stesso ruolo sul palcoscenico di questa interminabile commedia tragicomica in scena da oltre 15 anni.

In settimana è stato reso pubblico l’annuale decreto dell’Assessorato regionale alla Salute, Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, che stabilisce i tratti di mare non adibiti a balneazione a causa di inquinamento: quelli riguardanti Sciacca sono il lido Salus (554 m), il vallone Cansalamone (280 m), la foce di Mezzo torrente Ganetici (8200 m). Tra le aree non adibite alla balneazione perchè nelle vicinanze delle aree portuali c’è inoltre quella del porto (870 m). Infine come area non adibita alla balneazione in seguito ad ordinanze per motivi di sicurezza, c’è a Sciacca Rocca Regina sotto promontorio Terme (550 m).

Ma ritorniamo al mare del Lido Salus, la spiaggia più vicina alla città. Il divieto di balneazione risale come detto ad oltre 15 anni addietro. La normativa prevede che i tratti di mare e di costa già vietati alla balneazione per inquinamento, possono essere soppressi o rideterminati, per la successiva stagione balneare, solo a seguito di acquisizione di idonea documentazione, da parte dei Sindaci dei Comuni interessati, attestante l’avvenuta messa in atto delle misure di risanamento dell’area interessata, attraverso l’effettuazione di ulteriori campionamenti di acqua di mare, così come previsto dall’articolo 2 del Decreto Interministeriale del 30 marzo 2010. In questo tratto di mare ben tre amministrazioni, che si sono susseguite, non sono riuscite a far eseguire analisi aggiornate sulle acque del mare del Lido Salus e così quei 550 metri di mare rimangono ufficialmente inquinati e vi è vietata la balneazione, mentre non lo sono il mare situato immediatamente a sinistra (lo Stazzone) e a destra ( la Tonnara), questo solo per far capire l’assurdità della cosa. Ovviamente il Lido Salus continua ad essere una delle spiagge più frequentate, nonostante il cartelli di divieto di balneazione collocato ogni anno dal Comune così come normativa impone, nessuno lo rispetta e nessun amministratore è riuscito a far rianalizzare le acque di quel tratto di mare, per manifesta incapacità o in alternativa per assoluto menefreghismo.

Così vanno le cose a Sciacca, città dei 5 sensi che vorrebbe diventare anche una vera città turistica. Peccato solo che quando a qualche turista capiti di vedere quel cartello, ci facciamo tutti una gran figura di mmerda…

Abbiamo comunque chiesto al sindaco Francesca Valenti e all’assessore Sino Caracappa, che del problema erano stati più volte direttamente interessati, cosa ne pensino del fatto che il mare del Lido Salus è rimasto anche quest’anno ufficialmente inquinato. Ecco cosa ci hanno detto:

Il sindaco Francesca Valenti: “Finalmente, i lavori già affidati per la realizzazione del secondo modulo del depuratore e per il completamento della rete fognaria consentiranno il recupero alla balneazione di tutti i lidi. Inoltre, con la consegna del PUDM, in fase di redazione e che era strettamente legato all’approvazione del PRG, Sciacca potrà avere la bandiera blu.”

Così invece l’assessore al turismo Sino Caracappa:

“Il completamento dei lavori del secondo modulo del Parf che prevede la realizzazione delle conduttore fognarie di via Lido e contrada Foggia sciogliera’ tutti i nodi sullo scarico di reflui a mare, rendendo balneabile tutto il litorale . Finalmente Sciacca tornerà a potere fruire della sua spiaggia storica, alla quale andrà dedicata una particolare attenzione nella cura dei luoghi di accesso”.

SINDACO E ASSESSORE NON HANNO MANTENUTO L’IMPEGNO DI RIUSCIRE A FAR RIMUOVERE IL TRAGICOMICO DIVIETO DI BALNEAZIONE NEL MARE DEL LIDO SALUS.

di Nino Porrello 4 Maggio 2021

E’ di oggi la notizia che in vista dell’avvio della stagione estiva, è stata emessa l’ordinanza con cui si individuano i siti del territorio di Sciacca che saranno inibiti alla balneazione. Si tratta dei seguenti tratti di mare: Porto, Rocca Regina, Vallone Cansalamone, Foce di Mezzo-Torrente Ganetici, Fiume Verdura, Fiume Carboj, Vallone Bagni e Lido Salus. Morale della favola, ci risiamo con il divieto di balneazione al Lido Salus, la spiaggia più vicina al centro abitato, divieto che si rinnova in automatico da più di quindici anni perché il Comune non è mai riuscito ad attivare e ottenere dalla Regione un rinnovo del monitoraggio che consentisse di verificare l’avvenuto mutamento delle condizioni che avevano prodotto il divieto. La vicenda ha dell’incredibile, una di quelle cose che solo qui da noi possono accadere e che neanche la più fertile fantasia di uno sceneggiatore di fantasy riuscirebbe ad immaginare. Proprio con riferimento a tale argomento, sulla quale più volte scritto, lo scorso 20 settembre 2020 il Responsabile di questo Blog giornalistico insieme a Peppino Di Giovanna, esercitando il ruolo di “cittadini attivi”, si erano fatti ricevere dal Sindaco Francesca Valenti e dall’Assessore al Turismo Sino Caracappa. I due cittadini attivi avevano rappresentato agli amministratori tutti i tragicomici aspetti del problema, tra l’altro assai penalizzante per l’immagine turistica della città, e avevano sollecitato una tempestiva attivazione dell’amministrazione comunale per la sua definitiva e sia pur tardiva risoluzione. In quell’occasione Sindaco e Assessore si erano impegnati a riprendere celermente in mano la pratica, a mettere in mora la Regione e ad aver cura di seguirne gli sviluppi per il suo buon fine (cfr. a seguire nostro articolo del 17 settembre) entro l’inizio della stagione estiva 2021. Evidentemente a quella assunzione di impegno, ammesso e non concesso che sia stato fatto davvero qualcosa, non ha fatto seguito il risultato auspicabile e così la città di Sciacca continuerà ad avere il suo bel mare e la sua bella spiaggia del Lido Salus contrassegnati da un mortificante cartello di divieto ufficiale di balneazione, perché i nostri amministratori oggi come ieri non riescono ad ottenere un nuovo monitoraggio che, a distanza di tanti anni, possa finalmente certificare la mancanza di inquinamento e la sua balneabilità.

L’IMPEGNO DEL SINDACO E DELL’ ASSESSORE PER LA BALNEABILITA’ DEL MARE NELLA SPIAGGIA DEL LIDO

17 Settembre 2020

Il Responsabile del nostro Blog giornalistico, Nino Porrello, e l’ing. Peppino Di Giovanna sono stati ricevuti dal Sindaco Valenti e dall’assessore al Turismo Caracappa, ai quali i due “cittadini attivi” hanno rappresentato la tragicomica situazione che da anni impone, senza alcun monitoraggio di verifica, il divieto di balneazione nel tratto di mare della spiaggia del Lido, con evidente danno all’immagine turistica della città, situazione sulla quale ci siamo già intrattenuti con il nostro Blog e con interviste rilasciate a Risoluto. Il Sindaco ha fatto presente che già nel mese di giugno 2018 il Comune di Sciacca aveva sollevato ufficialmente il problema presso i competenti organi regionali, al fine di recuperare alla balneazione il tratto di mare e di costa oggi interdetto. Evidentemente però la richiesta del Comune non ha trovato il dovuto seguito e l’iter burocratico di verifica non è arrivato a conclusione con i necessari adempimenti di analisi, verifica e monitoraggio. Il Sindaco Valenti, e con lui l’assessore Caracappa, si sono pertanto impegnati a riprendere in mano la pratica e a mettere in mora la Regione per il mancato adempimento, avendo cura di seguire per il prosieguo il buon fine della richiesta. Da una successiva verifica del carteggio si è appreso che in data 14 giugno 2018 l’assessorato regionale alla salute, tramite il dirigente generale Maria Letizia Di Liberti, aveva dato riscontro alla nota del Comune di Sciacca richiedendo al Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.P. di Agrigento di acquisire tutta la necessaria documentazione al fine di adibire o meno alla balneazione il tratto di mare in questione, sulla base di uno specifico programma di monitoraggio concordato con il Ministero della Salute ed eseguito dal Laboratorio di sanità Pubblica dell’A.S.P. competente, che dimostri l’idoneità delle acque sulla base delle indicazioni in tal senso fornite dal Comune (cfr. nota assessorato qui di seguito riportata). Evidentemente la procedura avviata dall’assessorato regionale alla Salute non è arrivata a conclusione e il mare del Lido è finora rimasto, per l’ennesima stagione, ufficialmente vietato alla balneazione con l’enorme contraddizione che i tratti di mare allo stesso immediatamente adiacenti, a destra e a sinistra, risultano invece balneabili perché sottoposti a monitoraggio. Questa volta Sino Caracappa e Francesca Valenti si sono impegnati non solo a mettere in mora la Regione, ma anche a seguire passo passo la pratica, per far sì che si creino le condizioni affinché questo assurdo divieto di balneazione risulti finalmente rimosso all’inizio della stagione estiva 2021. Il nostro Blog ServireSciacca seguirà con la dovuta cura i successivi atti e passaggi.

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