Era l’immagine icona di Sciacca, la bellezza di una città affacciata sul mare e fotografata dalla banchina del porto.

Anche oggi rimane un’immagine icona, ma del degrado in cui versa la città (guarda le foto, scattate oggi).

Ce ne eravamo già occupati nel mese di agosto, con l’articolo riportato di seguito, ma nulla è cambiato.

Oggi tuttavia altri giornali on line si soffermano su questa vergogna cittadina e quindi anche ServireSciacca ritorna sull’argomento, perché l’unione fa la forza.

Di chi la responsabilità? Di tutti gli operatori, di diverso genere, che agiscono e lavorano nella zona portuale, si potrebbe dire. Ma come e dove dovrebbero conferire i rifiuti, considerata anche la mancanza di cassonetti? Giornalmente con una moto ape nell’isola ecologica della Perriera? Alcuni lo fanno, i più avveduti e rispettosi, ma la maggior parte dei pescatori, dei commercianti e degli utenti privati utilizza il molo come una pattumiera.

Ma quello che fa di più “imbestialire” è che nessuno, a livello amministrativo, corra ai ripari con rimedi che siano continuativi ed efficaci. Il nulla.

L’imminente entrata in funzione dell’isola ecologica in zona portuale, finalmente affidata una ventina di giorni addietro all’aggiudicatario che dovrà gestirla, risolverà (?) solo parzialmente il problema, in quanto in essa potranno essere conferiti solo i cosiddetti rifiuti speciali.

L’unica soluzione radicale del problema ci appare soltanto quella di un’appendice al piano ARO con la quale sia previsto l’intervento quotidiano degli autocompattatori delle ditte a cui è affidata la pulizia della città, eventualmente con l’integrazione del ripristino di cassonetti industriali ove ciò occorra.

Qualcuno tra gli amministratori se ne sta occupando di ripristinare l’immagina icona della bellezza di Sciacca?

Ci risultano riunioni su riunioni, ma di concreto ancora nulla. Anzi no, di concreto c’è l’immagine del degrado.

LA PULIZIA DELLA ZONA PORTUALE: UNA VERGOGNA CITTADINA

di Nino Porrello

Le foto che potete vedere in coda all’articolo sono state scattate tutte venerdì 21 agosto sulla banchina principale del porto di Sciacca intorno alle ore 13,30. Non ci sono doppioni, ogni foto corrisponde ad un diverso cumulo di spazzatura in quel momento presente.

Un architetto del paesaggio, una volta, mi disse che la “visione” di una città come Sciacca che si affaccia a terrazza sul mare dovrebbe essere “pensata” e realizzata proprio guardandola dal mare.

Ebbene, se qualche turista ospite della nostra città volesse fotografare Sciacca dal molo, questa è la vergogna che si troverebbe sotto gli occhi. Ed è anche la vergogna che noi, cittadini di Sciacca, dobbiamo nostro malgrado rassegnarci a far nostra.

Il problema non è nuovo e se ne è anche parlato molto sui social e sui mezzi di comunicazione.

Io mi limito a dire che la parola “VERGOGNA!”  è l’unica adatta ad esprimere una situazione per la quale l’integrale pulizia della banchina non venga svolta ogni giorno dai servizi pubblici adibiti allo scopo. Se ciò non è mai avvenuto il motivo ci sarà (piano ARO non adeguato? servizi comunali non tenuti a farlo? disinteresse pubblico per la zona della marina?)

Il motivo vero non lo so e neanche, forse, mi interessa. Dovrebbe essere qualcun altro a preoccuparsene!

Ho chiesto ad alcuni pescatori che stavano lavorando su un motopesca con quale periodicità vien fatta la pulizia: vero o non vero che sia, ci hanno risposto che nel corso dell’anno viene fatta solo eccezionalmente in poche occasioni. Ci hanno anche tenuto a precisare che la maggior parte di questa immondizia non viene prodotta dal lavoro dei pescherecci…

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!!

L’amministrazione di una città che non riesce ad assicurare la pulizia giornaliera della propria zona portuale, proprio quella che dovrebbe invece essere una punta di diamante della propria bellezza, merita solo questa parola. 

Un pensiero su “LA NUOVA IMMAGINE ICONA DELLA CITTA’?”
  1. Il porto è soprattutto la casa dei pescatori. La domanda è : chi sporca come e cosa. Io a casa mia non permetterei che un ospite scaricasse la spazzatura davanti la mia porta e quindi è anche mio dovere controllare. Altra cosa è se sono io a farla .Se è così grandi sono le responsabilità di chi quella casa la vive. E non c’è videosorveglianza che regge per tenere pulita la zona

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