La signora Vita La Vaccara ha inviato alla Direzione Sanitaria del presidio ospedaliero di Sciacca e al Tribunale per i diritti del malato di CittadinanzAttiva, e per conoscenza ai mezzi di informazione cittadini, la seguente lettera aperta sotto forma di reclamo sulla situazione dell’UOC di Medicina Interna, che come si ricorderà è stata recentemente oggetto di attenzione mediatica per quanto ne riguarda la direzione, precedentemente affidata al primario facente funzioni Dr. Malfa.

Nelle lettera si evidenzia l’importanza di una guida e di una continuità organizzativa:

“Scrivo questa lettera aperta in qualità di parente di un paziente che, per la seconda volta a distanza di tempo, si è trovata ad essere ricoverata nel reparto di Medicina Interna di Sciacca.

Sento il dovere di condividere la mia esperienza diretta, mossa esclusivamente dal desiderio di tutelare un bene comune fondamentale: la qualità della cura e dell’assistenza sanitaria.

Durante il mio primo ricovero, sotto la guida e la presenza costante del responsabile Dott. Malfa, ho potuto sperimentare un reparto in cui ogni ingranaggio funzionava alla perfezione e si percepiva una regia attenta e presente in grado di dare sicurezza non solo ai pazienti, ma all’intero ambiente di lavoro.

Tornando oggi nello stesso reparto non ho più trovato il dr. Malfa e con la sua assenza si percepisce la mancanza di una figura di riferimento e di coordinamento. 

Desidero precisare che i medici dirigenti presenti, oggi come allora, sono professionisti bravi, competenti e dediti al loro lavoro. 

Tuttavia, la bravura dei singoli non può e non deve sostituire il ruolo di chi ha il compito di guidare, coordinare e fare sintesi. L’assenza di un responsabile nella persona del dr. Malfa si riflette sulle dinamiche di reparto, dimostrando come anche la squadra migliore necessiti di una guida per poter esprimere al meglio il proprio valore e garantire la massima efficienza ai cittadini.

Un reparto di Medicina Interna vive di equilibrio, tempestività e organizzazione. Quando viene a mancare la continuità del responsabile, a pagarne le conseguenze sono sia gli operatori sanitari sovraccaricati di responsabilità organizzative sia i pazienti, che vivono l’ospedalizzazione con maggiore disorientamento.

Mi auguro che questa mia testimonianza possa essere accolta con lo stesso spirito costruttivo con cui l’ho scritta.

Faccio un invito accorato alle Istituzioni e alla Direzione affinché si adoperino per restituire al reparto di medicina quell’eccellenza organizzativa che merita e che sotto la guida del dr. Malfa ha dimostrato di saper esprimere.

Con stima e rispetto

La Vaccara Vita”