Come aveva già preannunciato, il consigliere comunale indipendente del gruppo misto Giuseppe Catanzaro ha protocollato stamattina una lettera aperta all’attenzione del sindaco Fabio Termine contenente una serie di richieste relativamente a misure adottare per la sicurezza in centro storico.

Il problema della sicurezza nei centri storici di molti Comuni italiani è una delle tematiche al momento più spinose e complesse che il dibattito pubblico nazionale sta affrontando. Anche a Sciacca, il tema risulta essere decisamente aperto, al netto di episodi poco rassicuranti avvenuti nell’ultimo fine settimana, viene premesso.
Un tema difficile in termini di soluzioni – argomenta Catanzaro – che implica, innanzitutto, l’adozione da parte di ogni componente politica di una postura altamente istituzionale, collaborativa e costruttiva nei riguardi di ogni organo di governo che può incidere ed orientare provvedimenti utili nell’arginare il fenomeno. Non sarebbe infatti ammissibile – osserva il consigliere comunale – l’adozione di un linguaggio strumentale più utile a generare consensi sulle paure della gente, piuttosto che lavorare a proposte costruttive per il lavoro di ogni soggetto chiamato ad assumere decisioni.
In vista della stagione invernale, che prospetta giornate più corte e maggiori ore di buio, oltre che un calo fisiologico delle presenze turistiche, per Catanzaro è oggi fondamentale organizzare preventivamente tutte quelle misure necessarie a rendere il centro storico della città sicuro e accogliente tutti. Un centro storico più sicuro per i residenti, per i clienti dei pochi negozi rimasti aperti, delle attività di ristorazione, pub e bar e per le nostre librerie è infatti condizione imprescindibile che va costruita.
Per questo Giuseppe Catanzaro chiede alla amministrazione comunale alcuni chiarimenti in merito alla sicurezza urbana del nostro centro storico, avanzando al contempo proposte specifiche.
- chiede se sono state predisposte specifiche attività di confronto e di prevenzione con gli Organi predisposti in vista della stagione invernale, più soggetta ad strade meno affollate e con maggiori ore di buio, riguardo a particolari misure di controllo del territorio da adottare e programmare.
- chiede se la collocazione di telecamere videosorveglianza nelle piazza e nelle vie più esposte a fenomeni di microcriminalità o vandalismo sia in stato avanzato, con particolare riferimento ad alcune zone per le quali già in passato l’amministrazione comunale aveva paventato l’adozione della misura in oggetto.
- chiede se da parte della amministrazione comunale vi sia la disponibilità nel provvedere alla convocazione di specifico tavolo permanente sul tema sicurezza. Uno strumento capace di svolgere importante funzione di ascolto e di coinvolgimento per attività di prevenzione, controllo in tema di sicurezza. Un tavolo permanente attraverso cui coinvolgere residenti del centro storico, comitati spontanei di cittadini che vivono le zone più esposti a determinati fenomeni che minano la sicurezza del centro abitato, commercianti ed associazioni di categoria che subiscono gli effetti di tale riduzione di sicurezza pubblica anche in termini di riduzione di clientela che accede al centro storico. Uno strumento utile a costruire una rete civica territoriale di supporto alla attività delle forze dell’ordine e di ogni organo di controllo preposto, in coordinamento costante con altre forze di protezione civile della città, da coinvolgere al tavolo. Uno strumento resiliente attraverso cui arricchire la conoscenza ed il controllo del territorio grazie al supporto di chi vive quotidianamente le zone maggiormente soggette a determinete attività che minano la sicurezza urbana.
- chiede se è nella disponibilità e nella programmazione della amministrazione comunale l’adozione di misure di contrasto ai fenomeni sociali che minano la sicurezza urbana locale non solo in termini provvedimenti repressivi ma attraverso specifiche iniziative di politiche sociali e di rigenerazione urbana. Si sollecita l’amministrazione alla produzione di misure di prevenzione sociale attraverso interventi mirati a ridurre il disagio giovanile, la povertà e l’emarginazione tramite progetti educativi e politiche di inclusione e attraverso progettualità di riqualificazione urbana, cura del territorio, illuminazione pubblica efficiente, recupero delle periferie e degli spazi abbandonati per scoraggiare i comportamenti illeciti, con particolare riferimento al quartiere di San Michele e vie che, a scendere, conducono presso la via Giuseppe Licata.
- chiede se è nelle intenzioni della amministrazione comunale adottare l’introduzione di nuova e specifica delega assessoriale dedicata alla sicurezza del centro urbano, aperta a competenze giuridiche e sociali di settore. Diversi Comuni italiani hanno provveduto ad istituire l’assessorato alla Sicurezza urbana ed alla Economia della notte, sul modello di Londra o Amsterdam: questa delega è finalizzata a gestire la vita notturna della città, con particolare attenzione verso fenomeni sociali che coinvolgono le giovani generazioni ed aree urbane maggiormente soggette a rischio di comportamenti di devianza che minano la sicurezza urbana e lavora ad un equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti, il divertimento e le attività commerciali.
- chiede se è nelle intenzioni della amministrazione comunale l’adozione di specifica campagna di comunicazione diretta ai nostri concittadini utile a rassicurare la cittadinanza riguardo a tutta una serie di attività di controllo, di prevenzione, di sicurezza capace di agire sulla percezione e su eventuali episodi di allarmismo che potrebbero generare eccessivo panico dannoso per la vivibilità generale del centro storico e la salute delle attività commerciali in essere.
Con riferimento alle seguenti questioni, il consigliere comunale esprime massima disponibilità e solidarietà verso l’amministrazione comunale, le forze di polizia locale e tutti gli uffici impegnati nella risoluzione e nel contrasto di tali complesse attività illecite e poco decorose che minano la sicurezza urbana di tutta la cittadinanza.