
“Il caos viario che stiamo registrando a Sciacca a causa dei lavori sulla galleria della SS 115 è l’evidente e drammatica conferma di una totale approssimazione nella pianificazione dei percorsi alternativi. Non possiamo restare in silenzio di fronte ai gravissimi disagi che stanno subendo i nostri concittadini, i pendolari e tutto il comparto economico locale, rimasti paralizzati per ore in code chilometriche all’interno del nostro perimetro urbano”
Lo dichiara stamani il coordinatore del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, Ignazio Gallo.
“Un’emergenza ampiamente prevedibile e già segnalata da tempo. Si tratta di un disastro logistico che si sarebbe dovuto e potuto evitare – prosegue Ignazio Gallo. Già l’8 agosto 2023, infatti, questo circolo territoriale aveva trasmesso formale proposta alternativa tramite PEC all’attenzione del Signor Sindaco del Comune di Sciacca e dell’Assessore alla Viabilità. Quella comunicazione includeva uno studio preliminare dettagliato sulla viabilità della località Seniazza, pensato proprio in prospettiva dei futuri flussi di traffico derivanti dai lavori alle gallerie della SS115”.
“Da parte del Sindaco e dell’amministrazione non è arrivato alcun riscontro né segnale di confronto, lasciando la città del tutto impreparata”, lamenta Ignazio Gallo.
”Dobbiamo bloccare subito tutto. Trovo assolutamente inaccettabile che, a fronte di un appalto da ben 23 milioni di euro, si applichino soluzioni viarie così inadeguate tenendo in scacco una città come la nostra e che si blocchi la viabilità dell’intera Sicilia sud-occidentale” è la proposta di FdI.
“Per questo motivo, è stato già aggiornato dettagliatamente l’Assessore Regionale alle Infrastrutture, il quale è già al corrente di ogni singola criticità. Riteniamo fondamentale il suo diretto coinvolgimento per congelare l’attuale gestione dei flussi e rivedere integralmente tutta la questione della viabilità alternativa. È necessaria l’apertura immediata di un tavolo urgente per individuare soluzioni tecniche e logistiche concrete. Un cantiere di questa portata non può e non deve essere scaricato sulla pelle dei residenti e sull’economia del nostro territorio”, è la conclusione della nota