Domani 23 luglio, ore 21, al parco archeologico di Selinunte “Empedocle”, l’opera musicale che parla del grande filosofo di Agrigento. Uno spettacolo in due atti con recitazione classica per sette personaggi, danza, soli, coro, orchestra, elettronica e immagini, tutto rigorosamente dal vivo con più di sessanta interpreti sulla scena. Le musiche originali, che spaziano tra classica e jazz, e la regia, sono firmate da Filippo Portera. L’opera è un inno alla pace, alla libertà, all’amore, all’aiuto reciproco, alla diversità, alla convivenza pacifica di tutti i popoli del mondo.

Empedocle – Farmaco di pace” è un ritorno al classico per vivere meglio il contemporaneo. Composta per sette personaggi, orchestra, musica, teatro e danza, è a tutt’oggi l’unica opera che parla del grande filosofo. “Un omaggio al pensiero di Empedocle pressoché dimenticato, soprattutto nella sua Agrigento. La base è data da alcune centinaia di frammenti originali da testi che contengono tematiche universali” spiega Portera. Un inno alla pace, alla libertà, all’amore, all’aiuto reciproco, alla diversità, alla convivenza pacifica dei popoli del mondo. Un progetto che toglie i detriti del tempo e trova un punto di forza nel “Corale della Pace” per coro e orchestra, vibrante chiusura del secondo atto.

In scena tanti artisti professionisti del territorio, a partire dall’attore saccense Franco Bruno che interpreta Empedocle, al fianco di Rosi Mandracchia, Ilaria Bordenca, Sandra Marotta, Consilia Quaranta, Noemi Castronovo e Rosa Maria Montalbano. Biglietti: 20/15 euro