Un esposto- denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca e una ulteriore diffida al Comune di Sciacca sono stati annunciati dal Comitato spontaneo “Amici del Bosco”, rappresentato dall’Arch. Daniele Lo Cascio, con riferimento al caso “CESA Residence” in contrada Isabella.

In essi si fa riferimento ad un progetto di lottizzazione edilizia denominato “CESA Residence” in contrada Isabella, su un’area interessata dall’approvazione di un Piano Particolareggiato Attuativo (PPA) da parte del Comune nel 2025 e da successive varianti nel 2026.

I cittadini residenti nella zona, che dichiarano di mobilitarsi a tutela della sicurezza pubblica e del patrimonio ambientale della città, evidenziano due pesanti criticità che graverebbero sull’intervento urbanistico in questione:

1. Il vincolo di inedificabilità post-incendio ignorato: La relazione di sopralluogo del Corpo Forestale della Regione Siciliana del 3 ottobre 2023 (prot. n. 119347 del 24 novembre 2023) documenta, a pagina 10, il passaggio del fuoco e la presenza di pini d’Aleppo bruciati. Ad ulteriore supporto delle segnalazioni del Comitato, esistono filmati e servizi giornalistici realizzati da testate locali che documentano il vasto incendio verificatosi il 10 luglio 2022 nella zona di contrada Isabella.

La legge quadro nazionale (Legge 353/2000) – osserva il Comitato spontaneo – impone per le zone boscate percorse dal fuoco il vincolo automatico di inedificabilità assoluta per 10 anni e il divieto di mutamento della destinazione d’uso per 15 anni, escluse rare eccezioni previste dalla legge. Tuttavia, una nota comunale del 15 ottobre 2026 ha affermato che le particelle di terreno interessate non risultano comprese nel Catasto incendi comunale.

“La giurisprudenza è chiarissima – spiega il Comitato – e i vincoli scattano per il solo fatto storico del rogo. Il catasto comunale ha una funzione puramente ricognitiva e non può cancellare la realtà dell’incendio e favorire l’edificazione“.

2. Il forte rischio idrogeologico per via Teora

Il versante di contrada Isabella – viene osservato – è scosceso e caratterizzato da forti pendenze. Le relazioni tecniche sulle varianti progettuali del 2026 prevedono importanti interventi di impermeabilizzazione (circa 2.538 m²), scavi per fondazioni interrate e trincee per sottoservizi che rischiano di alterare il drenaggio delle acque e compromettere la stabilità del terreno.

I residenti di via Teora, le cui abitazioni si trovano a valle del versante, esprimono forte preoccupazione per i possibili effetti degli scavi, delle opere di impermeabilizzazione e dell’eventuale rimozione della vegetazione sulla stabilità del terreno e sul deflusso delle acque meteoriche. Chiedono pertanto accertamenti tecnici indipendenti a tutela della pubblica incolumità.

Le richieste del Comitato e l’istanza alla Magistratura

A fronte delle risposte ritenute insufficienti dell’Amministrazione Comunale e della prosecuzione dell’iter urbanistico, i cittadini chiedono alla Procura della Repubblica di valutare l’adozione di un sequestro preventivo d’urgenza sulle aree per scongiurare danni ambientali irreversibili.

Contestualmente, si intima al Sindaco e alla Giunta di esercitare i propri poteri legali attraverso:

• L’annullamento d’ufficio in autotutela delle deliberazioni di approvazione della lottizzazione.

• Un’ordinanza d’urgenza di sospensione immediata di qualsiasi attività di sbancamento e di taglio alberi a tutela della Protezione Civile.

• L’aggiornamento coattivo del Catasto Incendi comunale inserendo le perimetrazioni dell’area boscata.

«Il nostro non è uno scontro ideologico o burocratico – dice il Comitato – ma un atto di responsabilità verso Sciacca. Chiediamo alle istituzioni di ascoltare i cittadini e di verificare con urgenza le criticità segnalate, prima che eventuali trasformazioni irreversibili compromettano ilpatrimonio naturale e la sicurezza delle abitazioni. La trasparenza amministrativa, il rispetto delle norme e la prevenzione dei rischi devono rappresentare una priorità per tutti».