Michele Catanzaro: “Serve un intervento strutturale che restituisca prospettive al comparto”
Si è svolto oggi in commissione Bilancio all’Ars, riunita in Sala Pio La Torre, un incontro con i rappresentanti delle marinerie siciliane, presieduto dalla vicepresidente di Forza Italia Margherita La Rocca Ruvolo, che ha guidato i lavori in sostituzione del presidente Dario Daidone.

Al centro del confronto il documento di sintesi presentato dal “coordinamento delle marinerie di Sciacca, Licata, Porto Empedocle, Porto Palo di Capo Passero, Scoglitti e Pozzallo”, che chiede interventi per la crisi socio-economica del settore. Le marinerie hanno proclamato lo stato di agitazione e non hanno ripreso l’attività dopo il fermo biologico, a causa dell’aumento dei costi di gestione e del caro carburante.


“Abbiamo garantito la massima disponibilità – dice La Rocca Ruvolo – a sostenere le proposte di competenza regionale e di sollecitare interventi anche sul fronte nazionale ed europeo. Sul Fondo di solidarietà regionale della pesca e dell’acquacoltura, per il quale le marinerie chiedono una dotazione di almeno 15 milioni di euro, abbiamo dato la nostra disponibilità a incrementarlo fino a 17 milioni. Questa volontà è stata espressa in modo trasversale, sia dalla maggioranza sia dalle opposizioni. Abbiamo inoltre sollecitato l’Irca a dare piena attuazione al bando che prevede i prestiti agevolati per le imprese di pesca, la cui attivazione risulta ancora bloccata. Abbiamo inoltre manifestato apertura a individuare interventi strutturali da proporre nella prossima legge finanziaria, insieme a norme specifiche che vengano incontro alla crisi del settore, perché servono risposte che non si esauriscano nell’emergenza. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, ed erano presenti i colleghi Abate, Assenza, Vitrano e Zitelli della maggioranza, Catanzaro, Giambona e Cambiano dell’opposizione. Il settore ittico sta vivendo un momento drammatico. Continueremo a lavorare, insieme alle marinerie e alle istituzioni, per offrire risposte concrete”.
Sull’argomento si registra anche l’intervento dell’on. Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’ARS e presente alla riunione in commissione:
“Da Sciacca a Porto Empedocle, da Scoglitti a Portopalo di Capo Passero e dalle altre marinerie dell’Isola arriva un messaggio chiarissimo: così non si può più andare avanti. Con un costo che può superare i 1.700 euro di carburante per una sola uscita in mare, pescare rischia ormai di significare lavorare in perdita. Di fronte a questa emergenza il governo regionale mette sul tavolo 5 milioni di euro. Una cifra irrisoria rispetto alla voragine che si è aperta nei bilanci delle imprese della pesca. Per questo – aggiunge – ho proposto di portare a 12 milioni di euro il Fondo di solidarietà. Ma le risorse per l’emergenza devono essere soltanto il primo passo: serve un intervento strutturale che restituisca prospettive al comparto. La pesca siciliana è economia, lavoro, identità e futuro di intere comunità costiere. Se il governo continua a voltarsi dall’altra parte, rischia di trovare i porti pieni di barche ferme e sempre più imprese senza futuro. La Sicilia – conclude Catanzaro – non ha bisogno di un presidente impegnato a salvare la propria candidatura: ha bisogno di un governo impegnato a salvare i suoi settori produttivi”.