Nel corso di una animatissima riunione svoltasi stamani sotto la tettoia del porto di Sciacca, i rappresentanti delle tre cooperative di pesca e i numerosissimi armatori presenti hanno condiviso e preso in esame le più recenti novità arrivate dal governo nazionale e regionale in ordine alle strategie che si stanno mettendo in atto per affrontare la grave crisi che attanaglia il settore della pesca, e che ha la causa di maggior rilevanza nel prezzo oggi elevatissimo del carburante.

È stato Calogero Bono, nel suo intervento introduttivo, ad illustrare come esponente delle cooperative dei pescatori di Sciacca, le iniziative e i provvedimenti in corso a sostegno della categoria: 

Immediatamente dopo, l’intervento spontaneo e vivace di un armatore, al quale ha cercato di rispondere l’on. Michele Catanzaro, capogruppo all’ARS del Partito Democratico, ha plasticamente manifestato lo stato di difficoltà e di esasperazione in cui versa oggi il settore della pesca: 

La marineria di Sciacca è promotrice e parte attiva del “coordinamento delle marinerie agrigentine e siciliane”, un raggruppamento spontaneo di base che si affianca alle tradizionali associazioni di categoria. Queste ultime erano state convocate dall’assessore Sammartino ad una riunione in assessorato sulla situazione di crisi della pesca siciliana, in programma per lunedì 5 ottobre. Anche il Coordinamento è stato successivamente convocato, dopo che ne ha fatto espressa richiesta all’assessore:

Alla fine dell’animata riunione odierna è stato deciso quanto segue:

  • il proseguimento della serrata in corso; 
  • la partecipazione del Coordinamento, con una propria delegazione, alla riunione convocata per lunedì dall’assessore per cercare di far comprendere l’assoluta gravità della crisi che sta coinvolgendo il mondo della pesca;
  • un concentramento a Palermo presso l’ARS delle marinerie siciliane mercoledì 7 ottobre per un sit-in di protesta contro provvedimenti e risorse in arrivo ritenuti tardivi e non sufficienti, ancorati tra le altre cose a parametri di riferimenti quantitativi non più attuali e non aggiornati.