
La manifestazione si è conclusa e il Comitato “Sciacca con Gaza” si permette una foto in ricordo di un evento che ha richiesto moltissime energie per la sua organizzazione.


Queste nostre istantanee hanno catturato alcuni momenti molto significativi di una serata indimenticabile in cui le Istituzioni e i semplici cittadini hanno voluto stringersi intorno al sudario che contiene i nomi degli oltre 18mila minori palestinesi uccisi a Gaza fino al 31 luglio del 2025.


Una grande emozione nel momento in cui il grande sudario è stato srotolato nell’Atrio Superiore del Comune di Sciacca.

Lungo 25 metri, con la lunga sequenza di nomi riportati a mano, è stato così il simbolo scelto per una manifestazione che ha invitato a non rimanere in silenzio di fronte alle vittime del conflitto.
“Abbiamo portato per le strade di Sciacca un sudario su cui sono stati scritti i nomi di 18.457 bambine e bambini uccisi nella Striscia di Gaza da ottobre 2023 a luglio 2025». Un numero che non rappresenta soltanto una statistica, ma «fa pesare nei cuori e nelle coscienze ogni vita che è stata spezzata» ha detto Luisa Troso nel suo intervento.




Un lungo corteo ha accompagnato il sudario lungo via Roma, Piazza Purgatorio, Piazza Madrice e Corso Vittorio fino a Piazza Scandaliato. Un corteo che poteva essere sicuramente più folto e numeroso ma che , comunque, ha raccolto intorno al Comitato le persone più sensibili, il mondo della cultura e della coscienza civile.

A sostenere il grande telo decine di persone, unite in un unico gesto simbolico per ribadire la volontà di una comunità che sceglie di non restare indifferente davanti alla sofferenza dei più piccoli. e di una comunità, quella palestinese, che sta subendo il genocidio che tutti conosciamo. C’erano il sindaco Fabio Termine con alcuni suoi assessori, l’Arciprete Don Calogero Lo Bello, due consiglieri comunali (Daniela Campione e Giuseppe Catanzaro), il variegato mondo dell’associazionismo cittadino, gli scout dello Sciacca 2 e tanti singoli cittadini attivi, uomini e donne che hanno accolto l’invito del Comitato e hanno voluto esserci.
Vedere alcune delle nostre belle piazze rivestite con quel lenzuolo era davvero emozionante. Questo enorme telo richiama la necessità di restituire un nome e una dignità alle vittime civili, trasformando un simbolo di morte in un atto di testimonianza e richiesta di pace. Tutto questo hanno voluto dire i saccensi presenti alla manifestazione. Non possiamo certamente fermare la guerra, è vero. ma possiamo dare un segnale. E lo abbiamo dato.
Quella di stasera era una Sciacca bella, quella che vorremmo fosse sempre la città in cui viviamo e vivono i nostri figli e i nostri nipoti. Una Sciacca di cui essere fieri e orgogliosi, sempre.
ServireSciacca – giornale civico ha aderito all’iniziativa e vi ha partecipato trasmettendo in diretta streaming l’evento: