𝗟’𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮: «𝗟𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼. 𝗢𝗿𝗮 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘀𝘂 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗲 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼»
La bocciatura della candidatura di Sciacca a Capitale Italiana del Libro può diventare, per la città, non un punto di arrivo ma l’occasione per aprire una riflessione più ampia sulle politiche culturali.
È questo il messaggio lanciato dall’associazione “Sciacca puoi solo amarla”, che ha nell’ex assessore Salvatore Monte il suo principale esponente, e che invita a spostare l’attenzione dall’esito della candidatura alla valorizzazione concreta del patrimonio librario e culturale già presente sul territorio.
Al centro della proposta ci sono soprattutto la 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 e il 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼, considerati due patrimoni sui quali sarebbe necessario intervenire con una strategia di lungo periodo.



Secondo l’associazione, infatti, Sciacca dispone di un patrimonio storico e culturale di grande valore che rischia di rimanere ai margini della vita culturale cittadina. Da qui la richiesta di avviare una verifica sulle condizioni e sulle necessità del Fondo Antico, custodito all’interno del 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲, con l’obiettivo di renderlo nuovamente fruibile e accessibile al pubblico.
𝗜𝗹 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗮 𝗿𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲
Per “Sciacca puoi solo amarla”, il Fondo Antico rappresenta una parte significativa dell’identità culturale della città. Le raccolte custodite al suo interno raccontano una storia che appartiene non soltanto al presente, ma anche alle future generazioni.
L’obiettivo indicato è dunque quello di 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗳𝗿𝘂𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼, favorendone la conoscenza, lo studio e la conservazione.
La valorizzazione del Fondo Antico dovrebbe inserirsi, secondo la proposta, all’interno di un più ampio progetto culturale capace di mettere in rete i diversi luoghi e strumenti della conoscenza presenti a Sciacca.
𝗣𝗶ù 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
Altro punto centrale è la 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 ospitata nel complesso Sant’Anna. L’associazione riconosce il lavoro svolto quotidianamente dal personale, ma ritiene necessario costruire attorno alla struttura una strategia più ampia.

L’idea è quella di rafforzare il rapporto della Biblioteca con le 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲, le 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 e il tessuto culturale cittadino, trasformandola sempre più in un luogo di incontro, formazione e partecipazione.
In quest’ottica, l’avvio del nuovo anno scolastico potrebbe rappresentare un momento utile per promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta agli studenti e riportare l’attenzione sul valore della biblioteca come spazio non soltanto destinato allo studio, ma anche alla socializzazione e alla crescita.
𝗟’𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗮𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶: «𝗧𝗼𝗿𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗶𝗻𝗻𝗮𝗺𝗼𝗿𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶»
È proprio il rapporto tra giovani e libri uno degli aspetti sui quali l’associazione concentra maggiormente la propria attenzione.
Nel comunicato viene ricordato come, in passato, frequentare la biblioteca per una ricerca scolastica rappresentasse anche un momento di 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, confronto, crescita e comunità.
Una dimensione che oggi, secondo “Sciacca puoi solo amarla”, dovrebbe essere recuperata anche alla luce delle nuove abitudini dei più giovani, sempre più legati agli smartphone e ai dispositivi digitali.
L’obiettivo non sarebbe quello di contrapporre semplicemente libri e tecnologia, ma di offrire ai ragazzi nuove occasioni per riscoprire il piacere della lettura, dello studio condiviso e della frequentazione di un luogo dedicato alla cultura.
𝗗𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶
La proposta guarda anche all’innovazione. Tra le priorità indicate ci sono il 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶, l’individuazione di personale in grado di rafforzare le attività esistenti e la prosecuzione dei percorsi di 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 librario.
L’associazione propone inoltre la creazione di un 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗼, attraverso il quale cittadini e utenti possano conoscere cataloghi, attività e servizi della Biblioteca.
Un progetto che dovrebbe guardare anche alle esperienze realizzate in altre città italiane, individuando i modelli più efficaci e adattandoli alle esigenze di Sciacca.
𝗟𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲
Il messaggio dell’associazione parte quindi dalla vicenda della candidatura a Capitale Italiana del Libro, ma va oltre il risultato del riconoscimento.
«𝗟𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮», è il concetto espresso nel documento.
La sfida, dunque, è quella di trasformare la cultura in una 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲, costruita giorno dopo giorno e non legata esclusivamente a eventi, concorsi o candidature.
Per l’associazione, se Sciacca vuole tornare in futuro a essere competitiva nelle grandi sfide culturali nazionali, deve partire innanzitutto da ciò che già possiede.
Dalla riapertura e dal rilancio del 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 al rafforzamento della 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲, passando per le scuole e il coinvolgimento dei più giovani, la proposta è quindi quella di costruire un 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼, capace di mettere insieme patrimonio, lettura, formazione, innovazione e partecipazione.
Per “Sciacca puoi solo amarla”, investire nei libri e nei luoghi della cultura significa, in definitiva, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼.