Nella mattinata di ieri mi è capitato di essere diretto testimone di qualcosa che vorrei raccontarvi, perché è sacrosantamente giusto dare atto delle eccellenze della nostra “città turistica”, così come spesso siamo invece costretti a evidenziare le sue manchevolezze per contribuire a far sì che possano essere prima o poi superate.
Mi trovavo all’interno del torrione, adiacente la Porta San Salvatore, che ospita la sede e l’info-point della Cooperativa di Comunità del Museo Diffuso dei 5 Sensi.

Nell’arco di una mezz’ora sono entrati diversi turisti, per la maggior parte stranieri, per chiedere informazioni al desk, ovviamente di carattere turistico.
Nella mia non breve esperienza personale di viaggiatore ho avuto modo di contattare e sperimentare innumerevoli desk informativi, nei miei viaggi in Italia e all’estero, anche fuori dai confini europei.
Bene, credetemi! L’attività che ho visto messa in opera ieri nella mia città da parte chi si trovava in quel momento al desk per fornire informazioni e indicazioni ai visitatori, in lingua inglese e spagnola, è stata a dir poco superlativa, la migliore in assoluto che abbia mai visto espletare in un ufficio di informazioni turistiche.



È stato inevitabile chiedersi: ma perché il Comune di Sciacca non ha mai provveduto ad esternalizzare il proprio servizio di ufficio turistico, notoriamente e da sempre uno dei punti deboli di Sciacca “città turistica”, affidandolo in gestione alla Cooperativa di Comunità del Museo Diffuso dei 5 Sensi? Perché si continua sulla strada dell’improvvisazione (magari accompagnata da tanta buona volontà da parte dei dipendenti comunali chiamati ad occuparsi del servizio) invece di percorrere quella dell’efficienza e dell’eccellenza professionale?
Ci è stato riferito, dietro nostra richiesta, che già diversi anni or sono il Museo Diffuso dei 5 Sensi aveva fatto richiesta per gestire direttamente l’Ufficio Turistico Comunale, ma non è mai arrivata alcuna risposta dal Comune.
Abbiamo anche chiesto i nomi di chi, così brillantemente e senza alcun diretto ritorno economico alla Cooperativa, dà volto, voce e professionalità all’accoglienza nella nostra città, nei confronti di quei turisti che si rivolgono all’info-point del torrione di piazza San Salvatore: si chiamano a Désirée , Clara, Federica e Giuseppe. Lo tengono aperto tutti i giorni della settimana, tranne la domenica.

A Désirée Li Bassi, che per chi non la conoscesse è una sorta di travolgente “leader” del Museo Diffuso dei 5 Sensi, di riassumerci più in generale gli ambiti in cui si sviluppa principalmente il lavoro della Cooperativa di Comunità:
- Accoglienza e informazione turistica: partiamo da un’idea di accoglienza basata su autenticità, qualità e conoscenza del territorio. Al desk non ci limitiamo quindi a fornire informazioni, ma orientiamo il visitatore verso luoghi, servizi, esperienze e realtà che rappresentano realmente la comunità locale, favorendone la conoscenza e la fruizione.
- Promozione e valorizzazione territoriale: lavoriamo per far emergere e raccontare il patrimonio della comunità — dalla cultura all’artigianato, dalle esperienze alle realtà produttive e associative — creando connessioni e opportunità di conoscenza del territorio.
- Incoming e networking territoriale: abbiamo sviluppato una rete di relazioni con operatori del settore e realtà locali e lavoriamo per favorire l’incontro tra la domanda turistica e l’offerta del territorio, mettendo a disposizione conoscenza, relazioni e capacità di attivazione della rete.
- Relazioni con Tour Operator, agenzie e DMC e supporto al MICE
Per concludere: questa è una delle eccellenze di Sciacca, e di eccellenze c’è bisogno per crescere come “città turistica” e per prepararci ad accogliere flussi turistici che tutti ci auguriamo decisamente più grandi quando partirà il nuovo termalismo della salute e del benessere.