Il referente per il territorio di Sciacca del WWF Sicilia Area Mediterranea, biologo Francesco Vella, denuncia oggi in un comunicato stampa come alcuni degli arenili più frequentati di Sciacca facciano registrare una situazione davvero preoccupante.

“Le spiagge di Sciacca – si legge nel comunicato – sono sempre piene di spazzatura, con una quantità di mozziconi di sigarette incalcolabile. È raccapricciante che debba esserci ogni giorno un servizio di pulizia con mezzi meccanici per tentare di ripulire quello che neanche dovrebbe esistere, spazzatura lasciata dagli incivili che ad ogni ora stazionano in contesti che dovrebbero solo tutelare e custodire”.

“Gli arenili – prosegue l’esponente del WWF – appaiono decenti solo per poche ore, subito dopo il passaggio degli operatori addetti alle pulizie, ma subito dopo torna a regnare la peggiore inciviltà, con danni incalcolabili alla salute dell’ambiente e anche alla salute delle persone”.

L’appello del WWF si rivolge a tutti coloro che vivono nel territorio saccense e in particolare ai residenti del posto (abitanti di Capo San Marco, contrada Foggia, Tonnara, ecc.) affinché aiutino sé stessi e l’intera popolazione:

“A loro chiediamo di essere vigili sentinelle del posto dove quotidianamente vivono, di togliere ciò che si ritrovano sotto i piedi o a portata del loro sguardo. Di rappresentare un esempio di decoro e di pulizia verso chi manifesta maleducazione nei confronti dell’intero ecosistema che ci ospita”.

“Rivolgo questo appello – dice ancora Vella- anche avendo ben presente quel che accade già da anni nelle sere del 10 e 15 agosto, dove il danno arrecato è enorme, a causa di un comportamento a dir poco oltraggioso, da parte di una massa di incivili che prendono d’assalto l’arenile della contrada Foggia. Alle autorità si chiede di far rispettare quanto previsto per la tutela della fauna locale, che subisce un disturbo assimilabile al maltrattamento, derivante dallo stupido egoismo di alcuni esseri umani”.

Fin qui l’appello del WWF, al quale ci permettiamo di associare anche quello di Serviresciacca, che nasce anche dall’esperienza quotidiana del direttore di questo giornale.

Posso infatti personalmente testimoniare che la mia “camminata outdoor” giornaliera di 4 chilometri lungo la spiaggia Lido Salus – Stazzone è anche l’occasione per raccogliere decine di bicchieri, sacchi e altri oggetti di plastica che arrivano dal mare, per riporli nei bidoni posizionati sulla spiaggia, e per constatare come la spiaggia sia altresì “invasa” da residui di cassette in polistirolo (che arrivano anch’essi dal mare) e da cicche di sigarette che invece non arrivano affatto dal mare. In questo tratto di spiaggia non possono neanche accedere i mezzi meccanici per la pulizia, ragion per cui ogni cicca di sigaretta buttata sulla spiaggia è ancor di più un incivile depauperamento dell’ambiente difficilmente rimovibile e la salvaguardia del ben-essere della spiaggia rimane affidato ai nostri buoni comportamenti.