Il consigliere comunale Giuseppe Catanzaro interviene oggi con una propria nota stampa che fa seguito ai lavori consiliari di ieri sera, accusando l’amministrazione comunale, il PD e le altre espressioni politiche del cosiddetto campo largo di non aver voluto intervenire a favore delle categorie produttive del centro storico.

Questo il contenuto della sua presa di posizione:

“Abbassare la pressione fiscale su chi ha una attività in centro storico? Ridurre la tassa dei rifiuti a chi lavora nel turismo e la paga puntualmente?

Il consiglio comunale di ieri sera ha dato la risposta: si, si può fare. O meglio, si sarebbe potuto fare. Ma non è stato fatto.

Dal consiglio comunale di ieri sera è emersa con chiarezza l’ennesima falla, l’ennesimo flop di una amministrazione che poteva abbassare le tasse a specifiche categorie di lavoratori locali ma non lo ha fatto.

Mancano i soldi per farlo? Mancava tempo? Mancava un modo per farlo? No, è mancata semplicemente volontà e visione politica ed amministrativa.

Ed è emersa una seconda verità, stavolta politica: al Partito Democratico di Sciacca di abbassare la tassazione locale a chi fa impresa in città frega poco o nulla. Frega poco alla corrente che fa capo alla segretaria nazionale Schlein, a guida Mizzica, che oggi amministra la città e frega altrettanto poco alla componente riformista, assente in massa insieme al campo largo tutto, già in vacanza e assente in aula consiliare.

Un disinteresse grave, una assenza programmatica e politica pesante al netto di un tessuto economico in grande sofferenza che, nonostante la mancata crescita della città in termini di sviluppo, paga puntualmente le tasse e regge sulle spalle un sistema di servizi indispensabile per ogni cittadino ed ogni zona della città stessa.

Una apatia politica che, a cinque anni di distanza dalla vittoria di Termine, testimonia quanto l’alleanza tra Mizzica e PD abbia partorito un progetto politico autoreferenziale e povero di sensibilità amministrativa.

Da oggi, riempiersi la bocca di sostegno al turismo e di contrasto alla desertificazione commerciale verrà, al centro sinistra, un po’ più difficile: si poteva dare un contributo concreto a categorie produttive ma non si è fatto.

La priorità evidentemente rimane e rimarrà quella di ricucire le beghe tra le correnti del partito, ricorrente litania da sempre anteposta alle urgenze economiche e sociali di una città in grande sofferenza, da parte di un partito lontano dai reali bisogni delle persone”.