Questo il riscontro che il consigliere Raimondo Brucculeri ha dato alla nota del Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale, di cui abbiamo dato notizia con l’articolo che riportiamo in calce.

“Risposta al Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale
In merito alle considerazioni espresse dal Direttivo, è doveroso fare una precisazione fondamentale sul piano temporale per sgomberare il campo da qualsiasi fraintendimento.
Il riferimento contenuto nell’appello civico – laddove si parla di “silenzio assenso sulla chiusura delle Terme, accettata con proteste tiepide e formali, come se un motore economico fondamentale dovesse spegnersi per grazia ricevuta” – è chiaramente rivolto alla fase iniziale della chiusura, avvenuta nel 2015, e ai successivi anni in cui la comunità ha subito quel colpo durissimo senza una reazione collettiva proporzionata alla gravità della perdita.
Fermo restando questo quadro storico, vanno riconosciuti con forza i grandi meriti del Comitato, che ha avuto il grandissimo merito di cambiare passo. Basti pensare a ciò che è successo nel 2024: l’iniziativa civica ha raggiunto il suo apice con la straordinaria mobilitazione dello scorso 6 marzo, quando circa 10.000 cittadini sono scesi in piazza per pretendere la riapertura del complesso termale. Quel momento ha rappresentato la rottura definitiva con il passato e la dimostrazione di una cittadinanza finalmente attiva e resiliente.
Proprio per questo, l’appello non intendeva sminuire il lavoro straordinario svolto dal Comitato – che anzi ha supplito brillantemente a un vuoto politico – ma lanciare un monito affinché l’attenzione resti altissima. L’invito a non cedere alla rassegnazione e l’attenzione su proposte concrete come “Sciacca Terme: prepariamoci per accogliere” devono diventare un obiettivo comune, in cui istituzioni e comitati civici collaborano per un unico traguardo: la rinascita e la restituzione delle Terme alla città di Sciacca. (
Raimondo Brucculeri)”.

Fin qui il riscontro di Brucculeri alla nota del Comitato Civico:

Terme, il Direttivo del Comitato Civico replica con fermezza al consigliere Brucculeri

DiREDAZIONE

 LUG 30, 2026

In replica al documento “Appello Civico alla Cittadinanza” reso pubblico stamani dal consigliere comunale Raimondo Brucculeri, il Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale h fatto pervenire il seguente comunicato stampa:

“ Il Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca, con riferimento ai contenuti del documento “Appello Civico alla Cittadinanza” reso pubblico dal consigliere comunale Raimondo Brucculeri, ritiene doveroso ricordare al consigliere Brucculeri che la cittadinanza di Sciacca è scesa in piazza con circa 10 mila persone in data 6 Marzo 2024, in una iniziativa del tutto civica, per chiedere a gran voce la riapertura e il rilancio del complesso termale di Sciacca.

Inoltre, è proprio attraverso l’azione continuativa, resiliente e di natura esclusivamente civica dello stesso Comitato, rappresentativo di oltre 4.500 singoli concittadini che vi hanno formalmente aderito oltre che delle principali espressioni organizzate del mondo associativo e del volontariato, che la città partecipa attivamente alle complesse dinamiche che ci condurranno alla riapertura del complesso termale di Sciacca.

Ci appare quindi del tutto improprio, quanto meno per l’aspetto che riguarda la questione termale, parlare di “letargo civico”, di “silenzio di chi sceglie di non protestare perché pensa che tanto non cambierà nulla”.

L’invito che il consigliere rivolge alla cittadinanza di “svegliarsi dal torpore” e di “rifiutare la rassegnazione”, lo rivolga quindi a sé stesso e a quella classe politica cittadina di cui è comunque espressione, quanto meno per quanto riguarda la questione termale. 

Ci dica, anche il consigliere comunale Raimondo Brucculeri, cosa intende fare in questa sua qualità della proposta che il nostro Direttivo ha inviato alla classe politica cittadina sull’iniziativa “Sciacca Terme: prepariamoci per accogliere”: anche per essa il silenzio o letargo che dir si voglia non è della comunità civica, ma di quella politica.