
È tornato nuovamente in azione il Robin Hood del Mare Lido Salus, l’acerrimo nemico di quel cartello di divieto di balneazione, che ogni anno si diverte a girarlo verso il fronte strada, sottraendolo alla vista di chi frequenta la spiaggia, oppure a coprirlo di vernice bianca come ha fatto la scorsa stagione.
A suo modo un giustiziere, contro qualcosa che il buon senso considera un sopruso, e che incondizionatamente riscuote la nostra simpatica solidarietà perché sicuramente è dotato di maggiore sensibilità e senso del pudore civico di intere schiere di amministratori che si sono susseguiti da un ventennio a questa parte.
L’anno scorso la Polizia Municipale utilizzò financo la telecamera killer per incastrarlo, ma il misterioso Robin Hood riuscì a farla franca.
Un giustiziere che, probabilmente, si cela tra i nostri follower o lettori che dir si voglia, perché è entrato in azione pochi giorni dopo il nostro articolo che, per l’ennesima volta, tornava sull’argomento tra l’ironico e l’incazzato.
