Poter celebrare il proprio matrimonio civile scegliendo una location di lusso a Sciacca, adesso si può. Potrebbe sembrare una cosa scontata, invece diciamo che non è proprio così. Il matrimonio fuori dalla sede comunale in Italia è possibile, ma diciamo che non è libero al 100%: deve rispettare alcune condizioni stabilite dalla legge e dal Comune, secondo appunto l’art.106 del c.c. italiano, che stabilisce si che il matrimonio civile deve essere celebrato nella casa comunale, ma anche in altri luoghi autorizzati e preventivamente individuati dal Comune che vengono considerati “casa comunale temporanea” solo per la durata della cerimonia.

Sono ad esempio luoghi di interesse diciamo storico, come le ville e i palazzi, le spiagge in alcuni comuni, i giardini, e dimore “suggestive e location” molto “affascinanti” dove poter celebrare il giorno più bello…L’iter non è stato facile. Lo sa bene il consigliere comunale Alessandro Curreri che in tempi non sospetti cominciò a parlare di location de charme per i matrimoni, legando le sue aspettative a un discorso turistico ma anche redditizio per il Comune. La sua proposta non è stata subito recepita nè dagli amministratori locali nè dai cittadini ( La sua prima proposta di delibera affonda le radici nel 2018.) Dopo anni e vari passaggi, Curreri ha lavorato alla proposta anche con l’assessore Dimino. Finalmente, adesso, si è pervenuti a un nuovo avviso esplorativo.


La giunta comunale ha approvato con una delibera del 24/03 la proposta con cui vengono istituiti due nuovi “uffici separati di Stato Civile” destinati alla celebrazione di matrimoni e unioni civili fuori appunto dalla Casa Comunale.
Dunque ci si potrà sposare o con vista mare, nella stupenda location di Torre del Barone del complesso alberghiero di Mangia’s tra la zona balneare attigua al chiosco bar, la terrazza delimitata da muri in pietra e uno spazio interno all’Hotel Torre del Barone Resort, oppure immersi nelle campagne di Sciacca, tra vigne e ulivi della tenuta De Gregorio. Ad ogni modo queste due nuove “case comunali non sono le uniche. L’avviso non é ancora chiuso, quindi l’elenco potrebbe incrementarsi.

Ovviamente potersi sposare fuori dal Comune, comporta degli oneri aggiuntivi che non riguardano prettamente diciamo il luogo ma anche degli oneri di natura proprio tributaria e di pertinenza al servizio di stato civile (spostamento ovviamente della documentazione necessaria per la registrazione dell’atto di matrimonio nel registro di stato civile, e l’ufficiale che dovrà prendere parte alla cerimonia nel luogo prescelto) . La delibera approvata dalla giunta di Sciacca, prevede anche delle tariffe differenziate per luogo, orario e residenza degli sposi.


Sposarsi nelle zone individuate al Resort Torre del Barone costerà da 200 a 500 euro, mentre per la sede De Gregorio i prezzi oscillano tra 300 e 600 euro, con importi più elevati nei weekend e per i non residenti. Una quota pari al 30% di ogni tariffa sarà destinata al personale dell’Ufficio di Stato Civile, chiamato a prestazioni aggiuntive rispetto ai compiti ordinari.

La Giunta comunale oltre al regolamento per questo tipo di matrimoni, ha approvato anche il contratto di comodato d’uso, il verbale di consegna dei locali e il nuovo regolamento comunale che disciplina modalità, orari e adempimenti dei riti civili nelle sedi esterne.
Dunque Sciacca come altri comuni risponde ad una richiesta sempre più crescente di luoghi suggestivi per i matrimoni civili, ampliando l’offerta dei servizi comunali e promuovendo di fatto luoghi e scorci di territorio da immortale nel giorno del “Si, lo voglio!”.