Aurora Santangelo, classe III B SIA, IISS DON MICHELE ARENA, articolo partecipante al “Premio Giornalistico Enzo Porrello” che viene pubblicato solo adesso per un disguido redazionale
È ormai alle porte il Carnevale di Sciacca 2026, una festa piena di vita che quest’anno si celebrera negli ultimi due fine-settimana di Febbraio.

Come accaduto negli ultimi 5 anni, il rumore della musica e della gente assai numerosa non coprirà il ricordo del silenzio che sei anni fa accompagnò la piccola anima di Salvatore Sclafani, un bambino di soli 4 anni che cadendo da un carro allegorico perse la vita nel 2020. Da quella tragedia, il Carnevale non è più solo una festa, ma anche un momento di memoria per non dimenticare.
Camminando ora tra i numerosi e variopinti carri allegorici la differenza è tangibile, si respira un aria diversa dagli anni precedenti la tragedia, non solo per le tante transenne, per i numerosi controlli, per la sicurezza che circonda la sfilata dei carri, ma anche per il pensiero che corre all’incidente mortale del piccolo Salvatore, che ha reso il Carnevale più sicuro, più consapevole e più umano, e ad una famiglia distrutta dal dolore che non vivrà mai più questo periodo come un momento di festa e di allegria.
“Non abbiamo dimenticato, e non dimenticheremo mai,” ha dichiarato il Sindaco durante l’apertura. “Il 2020 è la nostra ferita aperta, ma è anche il motivo per cui oggi Sciacca celebra la vita con una responsabilita nuova.
Questo Carnevale appartiene a Salvatore e a
“Non abbiamo dimenticato, e non dimenticheremo mai,” ha dichiarato il Sindaco alla vigilia della festa. “Il 2020 è la nostra ferita aperta, ma è anche il motivo per cui oggi Sciacca celebra la festa con una responsabilita nuova. Questo Carnevale appartiene a Salvatore e a tutte le famiglie che credono ancora nella magia di questa festa così amata dal popolo di Sciacca, ma che adesso esigono protezione.”
Aurora Santangelo, classe III B SIA, IISS DON MICHELE ARENA, articolo partecipante al “Premio Giornalistico Enzo Porrello”