Con una nota stampa odierna diciassette consiglieri comunali di opposizione replicano alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Salvino Patti in merito al fatto che i consiglieri comunali di opposizione non avrebbero mai partecipato alle riunioni relative al Piano ARO.

La nota in questione risulta sottoscritta da Carmela Santangelo, Maurizio Blò, Raimondo Brucculeri, Gaetano Cognata, Lorenzo Maglienti, Giuseppe Catanzaro, Alessandro Grassadonio, Clelia Catanzaro, Isidoro Maniscalco, Giuseppe La Bella, Calogero Bono, Ignazio Bivona, Filippo Bellanca, Paolo Mandracchia, Antonino Venezia, Alberto Sabella, Luca La Barbera.
“Corre l’obbligo di ripristinare la verità dei fatti – dichiarano i consiglieri comunali firmatari -. Contrariamente a quanto affermato, l’opposizione ha seguito con estrema attenzione ogni fase dell’iter, evidenziando costantemente dubbi, perplessità e proposte migliorative. Sin dall’insediamento dell’amministrazione Termine, il tentativo di affidare l’elaborazione del piano ARO al CONAI si è rivelato un fallimento, traducendosi esclusivamente in uno stallo burocratico di oltre due anni”.
E così proseguono:
“Definiamo ingenerose e prive di fondamento le affermazioni dell’Assessore. In particolare, con riferimento all’incontro da lui organizzato nel mese di novembre 2024, l’Assessore sembra aver dimenticato — o scelto di non menzionare — la presenza attiva dei consiglieri Carmela Santangelo, Maurizio Blò e Raimondo Brucculeri. In tale occasione, i tre rappresentanti si sono fatti portavoce delle istanze dell’intera opposizione, offrendo contributi ritenuti utili per il miglioramento del Piano”.
A comprova dell’attività dell’opposizione, nel documento odierno vengono citati i seguenti atti e e sedute istituzionali:
– Consiglio Comunale del 25 settembre 2025: Alla presenza dei tecnici, ogni consigliere di minoranza ha formulato proposte costruttive, tra cui la specifica richiesta di riduzione dei mastelli da 5 a 4.
– Commissioni Consiliari Congiunte (V e II): Nelle date del 21/05/2025, 29/05/2025 e 09/06/2025, alla presenza dello stesso Assessore Patti, hanno lavorato attivamente i consiglieri della V Commissione (Igiene e Ambiente): Antonino Venezia, Clelia Catanzaro, Gaetano Cognata e Daniela Campione, nonché della II Commissione (Bilancio): Filippo Bellanca, Calogero Bono, Giuseppe La Bella e Paolo Mandracchia.
– Ulteriori sedute della V Commissione: Incontri tecnici svoltisi il 12/09/2025 e il 24/10/2025.
“L’opposizione – prosegue il comunicato stampa – ha più volte rappresentato che era opportuno rivedere diversi aspetti tecnici in quanto:
1. Il nuovo piano presentato dalla Giunta prevede il passaggio ad un sistema con 5 mastelli. Una scelta che l’opposizione, dopo opportuni approfondimenti tecnici con gli uffici, boccia senza appello;
2. Troppo complesso: 5 mastelli rappresentano un onere logistico e organizzativo eccessivo per l’ex famiglie;
3. Pericolo di calo delle percentuali: La troppa complessità porta inevitabilmente a un aumento degli errori di selezione e, di conseguenza, a una possibile riduzione della differenziata.
4. Gestione economica incerta: La frammentazione dei flussi rende più difficile la valorizzazione dei materiali e la gestione dei proventi dai consorzi di filiera”.
Invece di stravolgere il sistema attuale complicandolo, l’opposizione propone una soluzione tecnica ritenuta più efficace e meno traumatica: il passaggio al “Multimateriale Leggero”.
“Il confronto politico – osservano i consiglieri comunali firmatari – pur nella naturale divergenza di opinioni deve necessariamente basarsi sulla correttezza e sulla verità dei fatti. Sostenere che i consiglieri di opposizione siano stati assenti significa fornire una rappresentazione distorta della realtà, con l’unico fine di screditare l’impegno istituzionale delle minoranze”.
“Invitiamo l’Assessore Patti – concludono – a rettificare pubblicamente quanto dichiarato, nel rispetto della verità e del decoro che il confronto tra istituzioni richiede. Riaffermiamo la nostra totale disponibilità a contribuire costruttivamente al dibattito sul futuro del servizio rifiuti, agendo sempre nell’esclusivo interesse della collettività”.