La nostra città attraverso gli occhi dei nostri giovani concittadini

di Samuele Curabba, classe III A Istituto Calogero Amato Vetrano, articolo partecipante al Premio Giornalistico Enzo Porrello

Sciacca, perla della costa agrigentina, è una città ricca di storia e tradizioni.

Famosa per le sue terme, il carnevale, le ceramiche antichissime e il suo porto peschereccio, è da sempre meta turistica per i turisti italiani e stranieri.

Tra gli aspetti positivi Sciacca offre un patrimonio culturale affascinante: dal castello Luna ai quartieri arabi, fino alle antiche chiese del centro storico. Il mare limpido e le spiagge attraggono ogni anno migliaia di visitatori. Anche la cucina tipica, basata sul pescato locale, è un vanto della città.

Tuttavia non mancano gli aspetti negativi. Sciacca soffre per mancanza di manutenzione urbana e per una gestione turistica non sempre efficace. Anche il degrado di alcune zone storiche e la fuga dei giovani per mancanza di lavoro sono questioni che penalizzano la città.

Sciacca resta comunque una città con grandi potenzialità. Serve però più attenzione, investimenti e una visione moderna per valorizzarla pienamente e risolvere i problemi che ne rallentano lo sviluppo. 

Un tempo si parlava di vocazione turistica: Sciacca, seconda solo a Taormina; adesso non c’è più nemmeno la vocazione.

Come recita un vecchio detto: “A Sciacca u suli nun manca mai”. E’ vero, il sole non manca, ma da solo non basta a riscaldare le speranze di una città che chiede soltanto di essere ascoltata.

SAMUELE CURABBA – classe 3ª A – Istituto Calogero Amato Vetrano – partecipante al “Premio Giornalistico Enzo Porrello”