Lo scorso sabato 27 gennaio CittadinanzAttiva di Sciacca ha offerto la possibilità, a quasi un anno da una assemblea cittadina dedicata allo stesso argomento, di svolgere un confronto pubblico di idee e proposte sul tema della mobilità sostenibile.

La questione è centrale e anche molto spinosa da affrontare, perché si tratta in primo luogo di garantire una migliore qualità della vita delle persone e nello stesso tempo di non compromettere gli interessi economici di tante attività commerciali.

La coordinatrice di CittadinanzAttiva, Pierina Di Martino ha sottolineato inizialmente quanto sua prioritario iniziare a progettare e realizzare una visione di mobilità sostenibile a beneficio prima di tutto di chi abita e vive nella città.

Nell’assemblea di un anno addietro l’architetto Salvatore Chiarello aveva evidenziato una serie di proposte concrete sulla viabilità cittadina, con un focus sul centro storico, finalizzate ad alleggerire il transito veicolare e a renderlo più scorrevole, mentre l’ingegnera Debora Piazza aveva approfondito le potenzialità del trasporto pubblico e anche di quello ciclabile per ottenere il risultato di ridurre significativamente l’accesso con l’auto al centro storico.

Quest’anno invece a relazionare è stato l’ingegnere Mario Di Giovanna, uno dei protagonisti della redazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile – il cosiddetto PUMS – di cui Sciacca si è dotata sin dal 2017 senza peraltro una significativa applicazione fino ad oggi.

Di Giovanna, ha avviato la relazione parlando di “Nuovo umanesimo dei trasporti” in cui al centro della città mettere la persona e non l’auto.

L’ideatore del “Manifesto per un centro storico a misura d’uomo” si è posto la questione di come evitare che tutte le macchine passino dal centro storico. La risposta è quella di non attraversare il centro storico in auto ma di transitare e parcheggiare attorno ad esso.

Nel dettaglio sono stati illustrate diverse ipotesi di parcheggi nei quattro punti strategici attorno al centro storico, con i relativi costi, caratteristiche, quantità di posti auto, punti di forza e criticità.

Quello più strategico e anche più fattibile, perché più economico, sarebbe quello nella zona adiacente all’ex stazione ferroviaria.

Nella visione del PUMS viene immaginata una città la cui strutturazione passa da verticale a orizzontale con un sistema di ascensori inclinati.

Di Giovanna ha anche parlato dell’importanza di bus che non facciamo percorso lunghi ed assurdi, ma colleghino direttamente e continuativamente la Perriera e la zona residenziale con il centro storico.

Al convegno è intervenuto come relatore anche l’Assessore Salvino Patti, che ha confermato come per la Giunta Termine questo tema sia importante ed ha ricordato la recente pedonalizzazione delle Via Roma al fine di completare un circuito di pedonalizzazione già in atto da Piazza Farina, attraverso Piazza Matrice, Piazza Purgatorio , Via Venezia, Via Garibaldi e Vicolo Cappellino.

Alcuni degli interventi successivi hanno evidenziato come questo processo di conversione abbia bisogno del suo tempo, perché c’è bisogno di approcciare il tutto con una mentalità nuova e diversa dal “vedo tutto bianco o vedo tutto nero”.

C’è stato anche chi ha sostenuto come il cambiamento verso una città più vivibile per i pedoni abbia anche necessità di tutta una serie di servizi, su cui occorre mettersi a lavorare e anche in fretta: dalla progettazione dei posteggi per trovare poi i finanziamenti necessari alle modifiche sostanziali del servizio di trasporto urbano che potrebbero essere effettuate sin da adesso.

A parlare di possibile cambiamento della geografia economica è stato il Presidente Provinciale Confcommercio Agrigento, Giuseppe Caruana, il quale ha dato voce alla preoccupazione dei commercianti con rifermentò ai disagi e anche alla paura di perdere il lavoro. Molte attività commerciali sono state progettate e sono nate con un riferimento forte al parcheggio di prossimità e per questo chiedono adesso maggiori tutele.

Caruana ha ribadito che non ci sono preclusioni verso la ZTL, se accompagnata da servizi e infrastrutture adeguati.

All’assemblea era presente anche l’assessora Agnese Sinagra, la quale ha evidenziato come sia vitale lavorare al progetto della mobilità sostenibile e farsi trovare preparati preparati quando verranno emanati dei bandi ad hoc.

Alla fine è intervenuto anche il Vice Comandante della polizia municipale, Salvino Navarra.

Un bel pomeriggio di confronto su una questione divisiva e comunque importante per la città, che avrebbe dovuto interessare in primis i nostri consiglieri comunali, invece del tutto assenti.

Di FILENA RIZZUTO

Sono esperta in comunicazione internazionale e mi occupo di ospitalità di lusso.In questi anni ho capito che in vacanza la vera ricchezza è scoprire le cose semplici e genuine del paese in cui si è ospiti. Per questo adoro condividere le tradizioni, la bellezza e il buon cibo e racconto piccole storie che fanno grande la nostra storia, provando a stuzzicare il piacere della scoperta di Sciacca e delle "cose" di Sicilia.

Un pensiero su “Mettere la persona e non l’auto al centro della mobilità sostenibile”
  1. Essenziale la ZTL per poter accogliere i turisti e per ligliorare la qualità della vita di noi cittadini.
    Necessario attenzionare non solo il centro storico ma tutta la città liberando i marciapiedi dalle macchine per consentire alle persone di camminare a piedi e non a essere costrette a prendere l auto anche per brevi tragitti sol perché i marciapiedi sono tutti occupati dalle auto

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