«Ho eretto un monumento più duraturo del bronzo»

Con queste parole, il poeta latino Orazio Flacco, nel I secolo a. C. celebrava la potenza dell’arte capace di rendere l’uomo immortale.

Non tutto è destinato a morire, e grazie alla funzione eternatrice della vasta produzione di storica e ricercatrice, la nostra indimenticata concittadina Angela Scandaliato conquisterà l’immortalità.

Dopo la presentazione dell’opera postuma “SAMBUCA, la storia oltre il mito” avvenuta il 19 dicembre del 2023, ieri sera sempre presso il Circolo di Cultura, un attentissimo uditorio ha partecipato ad una serata tributo per onorare la sua memoria attraverso le sue parole ed alcune testimonianze.

L’incontro inserito nell’ottavo appuntamento di Frammenti d’Arte, edizione invernale, ed intitolato AD ANGELA ED ALLE SUE LUCI, ha messo in luce le sue poesie e prose attraverso l’eccellente interpretazione di Alfonso Veneroso scandita dalla vibrante musica eseguita del maestro Accursio Cortese.

Il pubblico ha intrapreso un viaggio attraverso il tempo, un viaggio tra antichità e modernità. Un viaggio attraverso la storia,un viaggio diacronico, dove emerge la dimensione ciclica del tempo che passando porta alle ripetizioni di determinati eventi.

Tutte le sue opere costituiscono una grande eredità e grazie ad esse emergono sia tratti della sua personalità e del suo carattere sia il suo spirito combattivo contro le ingiustizie e a favore dei diritti.

In linea con i principi della contestazione giovanile, apparendo avanti nel nostro piccolo contesto di periferia, con coraggio e determinazione affronta temi tabù come mafia, fascismo, contraccezione e omosessualità, prendendo posizione e diventando esempio di lotta e passione.

L’affermata ricercatrice, ha inciso nella vita di intere generazioni della nostra città e nella vita dei suoi fortunati studenti adottando uno stile di insegnamento creativo. Spiccata la sua capacità di avvincere gli alunni con narrazioni ricche di suggestioni, di stimoli, creando curiosità e motivazione.

La prof.ssa Scandaliato ha rovesciato il mondo attraverso la filosofia, la storia e la letteratura e ribaltato l’impostazione magistocentrica a favore di una visione puerocentrica dove i suoi alunni avevano la possibilità di imparare a conoscere, a fare, a vivere insieme e ad essere. Conscia delle opportunità di incoraggiare il pensiero divergente negli studenti supportava i più deboli incoraggiandoli al pensiero critico.

Ricordando il suo ruolo di femminista convinta, l’assessora Agnese Sinagra, sua alunna, parla della serata come di tributo di memoria definendola una donna fra le donne per le donne.

Sciacca ha perso senza nessun dubbio una voce autorevole nel panorama culturale ma attraverso la memoria ha il compito di custodire il suo ricordo. Il tempo e l’impegno delle donne e degli uomini alimenteranno quella luce che continua ad emanarcifortificando il suo ricordo e illuminando nuovi scenari culturali.

Un apprezzamento particolare va al Circolo di Cultura di Sciacca e al suo direttivo, molto prolifico nelle produzioni culturali e ormai punto di riferimento cittadino.

Per far visionare ai propri lettori l’evento in versione integrale, ServireSciacca lo ha ripreso in diretta, qui di seguito la registrazione:

https://www.facebook.com/share/v/VspkR3mrXJoBTyAC/?mibextid=KsPBc6

Di FILENA RIZZUTO

Sono esperta in comunicazione internazionale e mi occupo di ospitalità di lusso.In questi anni ho capito che in vacanza la vera ricchezza è scoprire le cose semplici e genuine del paese in cui si è ospiti. Per questo adoro condividere le tradizioni, la bellezza e il buon cibo e racconto piccole storie che fanno grande la nostra storia, provando a stuzzicare il piacere della scoperta di Sciacca e delle "cose" di Sicilia.

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