Il prosciugamento delle pozze termali nella Valle dei Bagni, di cui vi abbiamo parlato ieri, ha innescato un costruttivo dibattito e sono tanti i commenti che ci sono pervenuti.

Per fare chiarezza, visto che non possediamo le competenze di natura scientifica, abbiamo deciso di coinvolgere il geologo Franco Lo Bue per farci spiegare la causa di quanto avvenuto.

Il dott. Lo Bue ci ha chiarito preliminarmente che non si tratta di pozze naturali, ma dell’effetto di una trivellazione fatta durante la stesura dalla fogna per verificare l’andamento del terreno.

Questa trivellazione toccò la sottostante falda termale. A causa del livello piezometrico più basso, con il trascorrere del tempo il buco si era chiuso ma la pressione dovuta al livello piezometrico è riuscita a far superare l’ostacolo, facendo fuoriuscire l’acqua che ha dato vita alle pozze d’acqua termale, divenute nel tempo delizia per turisti e saccensi, con purissima acqua sulfurea.

Evidentemente oggi, si presume per cause naturali, le trivellazioni si sono otturate, le pozze si sono prosciugate, ma l’acqua si è fatta strada comunque fin sotto lo stabilimento delle antiche Terme Selinuntine, dove infatti fuoriesce a circa 32°.

Il vero punto di attenzione, per il dott. Lo Bue, da tenere tecnicamente sotto controllo sono le bolle termali, fenomeni aggiuntivi che si trovano dentro lo stabilimento delle antiche Terme Selinuntine. Le acque dovrebbero essere controllate, verificate e analizzate nei laboratori con cadenza periodica per controllarne temperatura e radioattività.

Utilizziamo questa riflessione per collegarci ai diversi interventi del consigliere comunale, Alessandro Curreri, che da tempo lancia diversi appelli, esortando affinché insieme alla questione del complesso immobiliare termale si metta sul tavolo anche l’attenzione alle acque. In particolare, egli invoca un riordino del sistema e del settore delle concessioni minerarie, agli assessori competenti. Ad oggi infatti non è assolutamente chiaro chi ha la titolarità delle acque termali, se EMS in liquidazione , Azienda Autonoma delle Terme in liquidazione o per essa l’ufficio speciale liquidazioni.

È necessario pertanto, per parlare di Terme, affrontare anche la questione della titolarità delle acque termali.

Le 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙚 𝙩𝙚𝙧𝙢𝙖𝙡𝙞” 𝙙𝙚𝙫𝙤𝙣𝙤 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚” secondo Alessandro Curreri.

Madre Natura come dicevamo ieri, sembra proprio lanciarci dei segnali esortandoci a continuare ad essere vigili sulla questione termale e ci offre nuovi spunti come la questione della gestione e della titolarità del nostro oro bianco, il patrimonio termale per l’appunto.

Di FILENA RIZZUTO

Sono esperta in comunicazione internazionale e mi occupo di ospitalità di lusso.In questi anni ho capito che in vacanza la vera ricchezza è scoprire le cose semplici e genuine del paese in cui si è ospiti. Per questo adoro condividere le tradizioni, la bellezza e il buon cibo e racconto piccole storie che fanno grande la nostra storia, provando a stuzzicare il piacere della scoperta di Sciacca e delle "cose" di Sicilia.

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