Ragazzi, il Carnevale inizia con una cosa del tipo Stati Uniti e Donald Trump: il Sindaco Fabio Termine è accusato (forse sì o forse no), di “attacco alla democrazia”…

Ad accusarlo di un capo di imputazione così grave (forse) sono i cinque consiglieri del gruppo consiliare della Democrazia Cristiana: Carmela Santangelo, Filippo Bellanca, Pasquale Bentivegna, Nino Venezia e Isidoro Maniscalco.

L’argomento, e non poteva essere diversamente, riguarda più o meno direttamente il Carnevale: e cosa mai altro avrebbe potuto provocare a Sciacca un attacco alla democrazia (forse) se non una accusa di censura riguardante uno spettacolo di carnevale proveniente da un artista considerato a buon diritto un Re musicale del Carnevale? Nana’ Gulino, appunto.

Ma andiamo con ordine.

Poche ore fa il nostro Nana’ si rende protagonista della seguente dichiarazione su YouTube, che il lettore interessato alla vicenda può ascoltare per farsi una propria idea:

La vicenda assume immediatamente un sapore prettamente politico, perché arriva a stretto giro di posta il seguente comunicato stampa del gruppo consiliare della D.C.

“Se le dichiarazioni fatte tramite un video su YouTube dell’artista saccense Nanà Gulino fossero vere, sarebbero da condannare fermamente e sarebbe un atto di censura commesso dal Sindaco di Sciacca, Fabio Termine. La libertà di espressione è un diritto fondamentale di ogni individuo e la satira politica è una forma di espressione legittima che gioca un ruolo cruciale nell’analisi e nella critica della società e della politica.La decisione del sindaco di censurare l’opera di Nanà dimostra una mancanza di rispetto per la libertà di espressione e per la satira politica, e rappresenta un attacco alla democrazia stessa. L’opera di Nanà, un inno di carnevale che parlava del Sindaco, rappresenta una forma di satira che, sebbene possa non piacere a tutti, non dovrebbe essere mai censurata. La libertà di espressione deve essere protetta e preservata, soprattutto in un contesto democratico in cui la libertà di pensiero e di espressione sono valori fondamentali. Ci auguriamo che il Sindaco riconsideri la sua decisione e che in futuro rispetti la libertà di espressione e la satira politica, garantendo a tutti i cittadini il diritto di esprimere le proprie opinioni e critiche in modo pacifico e creativo. Siamo solidali con il compositore Nanà e con tutti coloro che si battono per preservare la libertà di espressione e la satira politica come diritti inalienabili della nostra società democratica. FIRMATO: Gruppo consiliare DC Sciacca”.

La replica non si fa attendere, è affidata al movimento politico di cui è espressione il sindaco Fabio Termine, ossia MIZZICA:

“Avremmo voluto fare volentieri a meno di rispondere ad una polemica infelice sollevata dal gruppo consiliare della Nuova DC che, a poche ore dall’inizio del Carnevale di Sciacca, decide di ergersi a depositaria del concetto di satira carnascialesca dandone la propria interpretazione, addirittura parlando di censura.
Già nel recente passato, il sindaco Termine è stato oggetto di satira, fatta bene e apprezzata, come da tradizione del Carnevale saccense.
Nessuna censura di nessun tipo è stata apposta e nessuna censura alla satira verrà mai apposta.
Il messaggio che in questo caso la DC difende è un messaggio volgare che sicuramente nulla ha a che vedere col concetto stesso di satira.
Non possiamo rinunciare al ruolo di educatori a cui tutti siamo chiamati in quanto rappresentanti di un’intera comunità, il cui focus non dovremmo mai perdere neppure quando si pensi che il carnevale possa giustificare messaggi diseducativi dietro la maschera della “satira”.
Ci spiace che, dopo oltre 120 anni di storia, il nostro Carnevale non abbia insegnato ancora ad alcune parti della politica la differenza tra satira e volgarità.
Oggi inizia la festa: il nostro augurio, come Mizzica, è che tutto si svolga nel rispetto della manifestazione e di tutti coloro che hanno lavorato perché potessimo riviverla insieme
”.

Insomma, prima la richiesta al sindaco di tutti i consiglieri comunali di opposizione di confrontarsi in consiglio comunale su tutti gli aspetti controversi del Carnevale, poi la richiesta inoltrata a questore e prefetto dal presidente del consiglio comunale, poi ancora la tormentata seduta consiliare del 23 maggio, infine questa accusa di censura rivolta al sindaco e la difesa di Mizzica contro quella politica che non conosce la differenza tra satira e volgarità: se c’è n’è fosse bisogno è la conferma che il Carnevale di Sciacca ha la forza dirompente di smuovere le acque della politica molto di più di qualunque altra questione cittadina…

Da parte nostra teniamo aperte le pagine del nostro giornale per ogni eventuale dichiarazione del sindaco, qualora volesse personalmente difendersi dall’accusa di essere un novello Donald Trump…

Per finire, ci viene soltanto un dubbio: su questa inattesa e per certi aspetti inconsueta controversia politica-carnescialesca, non è che, in un modo o nell’altro, possa aver avuto un peso l’inno composto a febbraio da Nana’ e dedicato proprio al sindaco Fabio Termine, dal titolo :“ FABIU’, CI SEI?”

4 pensiero su “LA VERITÀ SECONDO NANA’: SE FOSSE VERO, DICE LA D.C. DI SCIACCA, FABIO TERMINE HA FATTO UN ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA! E MIZZICA REAGISCE…”
  1. A questo punto sarebbe giusto ascoltare la canzone composta da Nanà. Che alcuni considerano satirica, altri volgare. Così tutti avranno una idea chiara.

    1. Certo paragonare Fabio Termine a Trump è veramente vergognoso…
      In meno di un anno il nostro sindaco sta subendo di tutto e di più

  2. Dopo questa “strana” (a sentire l’artista Nana’ Gulino dal breve video) che segue di qualche giorno i fatti dell’ultima seduta del Consiglio comunale si nota evidente molto nervosismo del Sindaco.

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