
A distanza di un mese ci siamo ritornati, sperando di trovarvi qualche novità positiva, ma al parco giochi – giardino del Carnevale di Sciacca continua ad essere notte fonda.
Trovi aperto la mattina, il pomeriggio a volte sì e più spesso no… sempre chiuso il sabato pomeriggio e l’intera domenica (alla faccia di bambini e turisti) ed anche il lunedì.
Stamani ci hanno accolto la dipendente comunale che lo tiene aperto di mattina e i due giovani del servizio civile che vi sono stati distaccati (sempre nella mattinata).
All’apertura avevano trovato allagato il pavimento della saletta d’ingresso e della porzione immediatamente iniziale della sala museale. Le foto sono state da noi scattate dopo che i ragazzi erano intervenuti per togliere l’acqua:


L’acqua piovana, ci è stato riferito, proviene da queste tubazioni all’interno del gabinetto (che peraltro è al buio):

Nella saletta d’ingresso sono sempre ben visibili le tracce di precedenti infiltrazioni, alla faccia dell’immagine:

È ormai noto l’orientamento dell’amministrazione comunale (finalmente!!!) di affidare, anche in tempi ravvicinati, la gestione del museo e del giardino del Carnevale a privati, ma nel frattempo la mancanza di manutenzione ordinaria appare desolante, se non addirittura provocatoria.
L’unica “novità” è un certo miglioramento dello stato di pulizia degli spazi esterni, perché i due giovani del servizio civile se ne occupano giornalmente, ed è una lotta impegnativa contro la maleducazione diffusa, aggravata anche dal fatto che nei pochi raccoglitori di rifiuti presenti non vengono inseriti sacchi di dimensioni adeguate:





Per il resto, si diceva all’inizio, tutto come prima e nessun intervento effettuato sulle altalene, sui giochi, sul verde e sulla pavimentazione, nonostante articoli di stampa ed interrogazioni consiliari.
Ci affidiamo ad una documentazione fotografica, che parla da sola e che dovrebbe farci quanto meno arrossire di vergogna:







































Non parliamo delle condizioni del gabinetto a cui viene indirizzato il visitatore che ne avesse bisogno. L’acqua vi corre a filo e il cattivo odore è imperante:

E quando esci, la vista che si offre agli occhi è la seguente:

Tuttavia, ci è stato riferito, qualcuno ha trovato il tempo di andarsi a raccogliere le olive dai numerosi alberi del giardino, stendendo i teloni sul terreno del giardino, ma non degnandosi minimamente di utilizzare l’occasione per ripulire quello stesso terreno dai rifiuti di vario genere accumulatisi nel corso del tempo.
Stendiamo infine un velo pietoso su quanto ci è stato raccontato circa le modalità di accoglienza dei visitatori al museo…
Che dire? L’obiezione sarà sempre quella, mancano i soldi e mancano le risorse umane.
Resta il fatto di un Comune che non riesce a gestire neanche il parco giochi del quartiere più popoloso della città e il museo con annesso giardino dedicato a quel Carnevale che di questa città rappresenta un elemento fortemente identitario…