Riceviamo in redazione e pubblichiamo la seguente lettera aperta firmata dal Dr. Domenico Santangelo, medico ospedaliero che ci scrive qualificandosi come “libero cittadino”:

Gentile Direttore,
leggendo la stampa locale e seguendo le diverse testate giornalistiche, inclusa la Sua, noto come in Consiglio Comunale sia stata sollevata la “questione morale” nei confronti dell’assessore Dimino, in merito alla nota vicenda legata all’associazione di promozione sociale Terre di Dedalo.
Non sono l’avvocato difensore dell’assessore Dimino né spetta a me giudicare la vicenda. Tuttavia, da libero cittadino, non posso fare a meno di notare le evidenti contraddizioni di questo modo di fare politica.
Mi chiedo per quale motivo diversi consiglieri comunali, oggi inflessibili in aula nei confronti dell’assessore, non si siano mai alzati per prendere le distanze dai problemi di natura morale che riguardano o hanno riguardato i propri deputati di riferimento all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Perché questa palese incoerenza?
Se la questione morale si deve porre, lo si deve fare sempre e con la medesima fermezza a tutti i livelli, compreso quello del governo regionale, e non a giorni alterni o a seconda del proprio tornaconto.
Da cittadino libero, esprimo il mio pensiero con la massima trasparenza: di fronte a queste dinamiche viene semplicemente da sorridere. Ciò a cui assistiamo ha tutta l’aria di essere una strumentalizzazione politica, piuttosto che un sincero confronto etico. Quando si vuole sollevare un’autentica questione morale, il comportamento e l’approccio sono ben diversi da questi.
Da cittadino continuo e continuerò a prendere fermamente le distanze da questo tipo di politica.
Domenico Santangelo
(Libero cittadino)