Servizio di Daphne Soldano

Oggi, venerdì 23 ottobre, una serie di scosse di terremoto ha diffuso forte apprensione in diverse zone della Sicilia.

Alle ore 12:19 si è registrato l’evento più intenso, con una magnitudo di 5.5 e l’epicentro localizzato nel Mar Tirreno Meridionale, a breve distanza dalle Isole Eolie.

Si tratta di un vero e proprio sciame sismico, iniziato già nelle prime ore della giornata. Le repliche registrate sono state numerose e hanno raggiunto intensità significative, con valori di magnitudo compresi tra 4.0 e 4.6.

Molte di queste scosse sono state chiaramente avvertite dalla popolazione nonostante la distanza dalla costa, tremori diffusi si sono avvertiti a Palermo, Trapani e Messina, arrivando a far tremare i piani alti delle abitazioni persino nel Ragusano e in Calabria, in particolare nell’area di Reggio Calabria.

A Palermo, centinaia di persone si sono riversate in strada. In via precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione temporanea di diversi complessi scolastici e universitari, uffici regionali e sedi comunali. Scene analoghe si sono registrate a Trapani, dove è stata decisa l’evacuazione cautelativa del Palazzo di Giustizia. Anche nelle Isole Eolie, l’area più vicina all’epicentro, la popolazione e i turisti hanno avvertito la terra vibrare a più riprese, con scosse accompagnate da sordi boati sottomarini.

In seguito alla violenza del sisma principale, la Protezione Civile Siciliana ha emesso un’allerta maremoto di livello arancione per la fascia costiera settentrionale dell’isola (comprese le province di Palermo e Messina) e per l’arcipelago eoliano.

Fortunatamente, il bilancio attuale non registra vittime né feriti. Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) proseguono il monitoraggio h24 dell’area tirrenica per seguire l’evoluzione dello sciame sismico, mentre i sindaci dei comuni costieri mantengono attivi i Centri Operativi Comunali (COC) per garantire assistenza e informazione tempestiva alla cittadinanza.

Daphne Soldano