La mancata previsione nel bilancio di previsione 2026 di risorse per avviare un’attività di revisione, aggiornamento o modifica del Piano Regolatore Generale del Comune di Sciacca, unitamente alla richiesta di chiarimenti sulla posizione politica e amministrativa della giunta in carica costituiscono oggetto di una interrogazione consiliare presentata dal consigliere comunale Ignazio Bivona.

Il Piano Regolatore Generale del Comune di Sciacca è stato approvato nel 2020 con decreto dirigenziale regionale n. 141 del 30 ottobre 2020, con le modifiche e prescrizioni derivanti dai pareri e dai voti del Consiglio Regionale dell’Urbanistica (CRU). Esso rappresenta uno strumento fondamentale per programmare lo sviluppo urbanistico, economico e infrastrutturale della città, disciplinare l’uso del territorio e rispondere alle esigenze di cittadini, professionisti e operatori economici.

Ignazio Bivona fa tra l’altro preliminarmente osservare come nel corso degli anni siano emerse nel dibattito politico pareri che manifestavano necessità di modifiche e come nelle ultime ore il movimento politico Mizzica, che esprime il Sindaco e sostiene l’attuale Amministrazione comunale, abbia manifestato critiche nei confronti del PRG approvato nel 2020, evidenziando la necessità di superarne limiti e criticità.

Dopo un’ articolata serie di considerazione nella parte introduttiva del documento, il consigliere Bivona interroga il sindaco Termine e l’assessore all’urbanistica Patti per sapere:

  1. Per quali ragioni non sia stata prevista alcuna specifica somma nel bilancio di previsione 2026 destinata alla revisione, all’aggiornamento, alla modifica o al completamento del PRG di Sciacca, nonostante le criticità che sarebbero state più volte evidenziate nel dibattito politico.
  2. Quali siano le motivazioni per cui eventuali risorse siano state previste nelle annualità 2027 e 2028, indicando gli importi, i capitoli di bilancio interessati, le finalità delle somme e le attività che si intendono finanziare.
  3. Se la scelta di non destinare risorse al PRG nel 2026 sia riconducibile a una precisa decisione politica dell’Amministrazione oppure a ragioni di natura tecnica, amministrativa o finanziaria.
  4. Se l’Amministrazione ritenga che il PRG approvato nel 2020, così come modificato e integrato in conseguenza dei pareri e delle prescrizioni del CRU, sia oggi uno strumento urbanistico sostanzialmente valido e adeguato alle esigenze della città.
  5. In caso di risposta affermativa, quali siano le valutazioni tecniche e amministrative che hanno portato l’Amministrazione a ritenere adeguato il piano nella sua configurazione attuale e se, pertanto, le precedenti critiche politiche debbano considerarsi superate, almeno in parte, proprio in ragione delle modifiche introdotte in sede regionale.
  6. Se, al contrario, permangano criticità sostanziali nel PRG e, in caso affermativo, quali siano le specifiche previsioni urbanistiche che l’Amministrazione intende modificare, nonché le ragioni per cui non si sia ritenuto necessario avviare già nel 2026 le relative attività.
  7. Quale sia oggi la posizione ufficiale dell’Amministrazione comunale e del movimento Mizzica rispetto al PRG approvato nel 2020: se il piano venga considerato complessivamente valido, se necessiti soltanto di adeguamenti puntuali oppure se si ritenga indispensabile una revisione più organica.
  8. Se l’Amministrazione abbia effettuato una ricognizione delle modifiche e delle prescrizioni introdotte dal CRU, verificando quali delle criticità precedentemente sollevate siano state superate e quali risultino ancora attuali, e se tale ricognizione sia contenuta in appositi atti o relazioni tecniche.
  9. Quali siano le ragioni per cui si sia ritenuto opportuno rinviare alle annualità 2027-2028 eventuali interventi sullo strumento urbanistico, indicando se esista già un cronoprogramma, un incarico tecnico, uno studio preliminare o un percorso amministrativo formalmente avviato.
  10. Se le somme previste per il 2027 e il 2028 siano destinate alla revisione del PRG vigente, al suo aggiornamento, al coordinamento degli elaborati e delle norme tecniche di attuazione oppure all’avvio di un nuovo percorso di pianificazione urbanistica, anche in relazione alla disciplina del Piano Urbanistico Generale (PUG).
  11. Se l’Amministrazione ritenga che l’attuale assetto urbanistico sia in grado di rispondere alle esigenze di sviluppo della città, con particolare riferimento alle attività produttive e commerciali, all’edilizia, alla riqualificazione urbana, alle aree di espansione e alla tutela del territorio.
  12. Se l’Amministrazione intenda assumere l’impegno di fornire al Consiglio comunale un quadro aggiornato dello stato del PRG, delle criticità ancora presenti, delle risorse necessarie e delle tempistiche previste per gli eventuali interventi correttivi.

Viene richiesta risposta in scritta, con indicazione puntuale delle motivazioni politiche, tecniche e finanziarie che hanno determinato le scelte descritte, nonché degli atti amministrativi e dei documenti contabili sui quali le stesse si fondano.