C’è sicuramente un pò di confusione nella nostra città a proposito di “tavoli” riferiti alla sicurezza pubblica.
Ieri il PD, segretario cittadino e consiglieri comunali, aveva fatto pervenire il seguente comunicato stampa:
“I recenti e gravissimi fatti di cronaca che continuano ad interessare la nostra città impongono un intervento forte delle istituzioni per scongiurare in futuro altri accadimenti simili e per arginare un diffuso allarme sociale e un crescente senso di insicurezza, che incidono negativamente sulla qualità della vita e sull’economia locale. Già nel mese di aprile 2026 (quindi 6 mesi fa) il Gruppo Consiliare del PD di Sciacca unitamente al Segretario cittadino avevano sollecitato con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolgesse l’Amministrazione comunale, la Prefettura, le Forze dell’Ordine, nonché i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei comitati di quartiere, al fine di analizzare in modo strutturato le criticità esistenti, ed individuare misure straordinarie ed efficaci per il ripristino della sicurezza, potenziando la presenza delle forze dell’ordine nel territorio. Ad oggi riteniamo che quest’iniziativa non sia più differibile, perchè occorre con forza definire un piano coordinato di interventi, con particolare attenzione alle ore notturne e alle aree maggiormente esposte. Il Gruppo consiliare e il Segretario chiedono pertanto per l’ennesima volta il Sindaco di prendere seriamente in considerazione l’aspetto sicurezza e istituire un tavolo tecnico permanente unitamente alle altre istituzioni locali, al fine di affrontare il problema in maniera collettiva, così da arginare la crescente e diffusa preoccupazione di famiglie e attività commerciali del territorio ed evitare il crescente senso di insicurezza che compromette la qualità della vita e scoraggia le attività economiche della città”.
A brevissima distanza l’ufficio del Sindaco ha poi diramato quest’altro comunicato stampa:
“Un aggiornamento del tavolo di confronto e di azione, già operante, per esaminare la situazione della sicurezza nel centro storico di Sciacca dopo gli ultimi episodi verificatisi in particolare nella via Licata e che hanno suscitato preoccupazione in città”. Lo ha chiesto il sindaco Fabio Termine al dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Un incontro, spiega, che fa seguito ai precedenti che nei mesi scorsi si sono svolti sia a Sciacca sia ad Agrigento nell’ambito delle riunioni convocate dal Prefetto per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla luce dei nuovi episodi, che hanno provocato allarme nell’opinione pubblica, il sindaco ritiene necessario un ulteriore e urgente approfondimento per esaminare la situazione, per prendere in considerazione gli opportuni interventi con il rafforzamento dei servizi di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali e restituire così serenità alla popolazione”.
Il comunicato del Sindaco sembrerebbe essere anche una risposta a quello dell’ex alleato Partito Democratico e a quell’invito “per l’ennesima volta” in esso contenuto e rivolto proprio al primo cittadino.
A questo punto confessiamo di non aver capito una cosa: tra il “tavolo tecnico permanente” di cui il PD richiede l’istituzione e il “ tavolo di confronto” a cui fa riferimento il Sindaco, peraltro come struttura già in essere da tempo, che differenza passa? Sono la stessa cosa o sono cose diverse?
Forse è il caso che PD e Sindaco si chiariscano viso a viso sull’argomento, perché così è solo un dialogo tra sordi, a suon di comunicati e che non serve a nessuno.