
È il percorso di Gaetano Guardino, chitarrista, compositore, producer e session man, che negli anni ha trasformato una passione nata da giovanissimo in una professione costruita attraverso studio, sacrificio e numerose collaborazioni artistiche.
La sua storia musicale affonda le radici fin da piccolo quando il padre Gino Guardino, anch’egli chitarrista, gli trasmette l’amore per questo strumento che diventa per Gaetano una presenza giornaliera. Inizia da giovanissimo a dedicarsi a questo strumento e a 13 anni fonda il gruppo Blizzard, avvicinandosi alle sonorità della musica pop e rock. Successivamente entra nei Plainsboro, con i quali raggiunge la semifinale di Sanremo Rock.
La sua chitarra, un passatempo da ragazzo, diventa progressivamente uno strumento di formazione professionale.
Gaetano consegue la laurea in Chitarra al Conservatorio Statale di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo, sotto la guida del maestro Claudio Marcotulli. Nel 2010 frequenta inoltre la Tech Music School di Londra, esperienza che gli consente di confrontarsi con importanti musicisti e docenti della scena internazionale e dove si perfeziona.
Da quel momento prende forma un percorso professionale che lo porta a lavorare come musicista live, session man, compositore, produttore e insegnante di chitarra a Milano.
Tra le tappe più significative della sua carriera c’è la collaborazione con il cantautore Paolo Simoni; nel 2014 Gaetano entra nella sua band e partecipa alla tournée che porta il gruppo ad aprire i concerti del Mondovisione Tour di Luciano Ligabue, con esibizioni allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano. Nello stesso periodo arriva anche la partecipazione al Coca-Cola Music Summer Festival e al Festival Show all’Arena di Verona.
Esperienze queste che segnano un passaggio importante nella carriera del Guardino giovane musicista saccense che dai circuiti locali e dalla formazione accademica passa ai grandi eventi davanti a migliaia di spettatori.
Ma comunque più di qualcosa negli anni precedenti era già cresciuto nella sua formazione: la collaborazione con Stefano Filipponi, finalista della quarta edizione di X Factor, e nel 2013 era stato scelto come chitarrista ufficiale di Stefania Tasca, finalista di The Voice of Italy.
Ieri sera, nell’ambito delle serate della festa dedicata a San Michele a Sciacca, Gaetano Guardino per molti è stata una scoperta, una sorpresa; la sua chitarra ha attraversato generi diversi, ha tenuto immobile tanta gente, incantata dalla sonorità di quelle corde che sono arrivate anche al cuore, con il suo brano dedicato alla figura di Francesco Maniscalco, celebre massaggiatore di Sciacca.
Gaetano Guardino ha al suo attivo diverse composizioni, molte delle quali sono state interpretate proprio per il pubblico presente a San Michele.
Un percorso, quello di Guardino, che rappresenta plasticamente l’evoluzione da semplice esecutore a musicista capace di occuparsi di più aspetti della produzione. Nel suo curriculum figurano infatti attività di arrangiamento, produzione e composizione
Di recente, nel 2025, vanta una collaborazione live con Ronn Moss, esperienza che ha definito particolarmente significativa dal punto di vista musicale.
Un curriculum di tutto rispetto che abbiamo cercato di sintetizzare anche con molta difficoltà tante sono le sue importanti presenze in palcoscenici e con personaggi artisticamente significativi.
Gaetano Guardino: una chitarra che non è soltanto uno strumento di accompagnamento, ma un mezzo per costruire arraggiamenti, composizioni e identità musicale.
Un talento partito da Sciacca che racconta una storia che arriva sui palcoscenici e negli studi di registrazione di un contesto musicale molto più ampio di quello siciliano. Una passione che nasce trasmessa dalla famiglia e che diventa , studio, affermazione, produzione artistica e progetto di vita, dove il vero filo conduttore è e resta la chitarra.
Una storia fatta di note, studio e perseveranza. una storia di una chitarra che, partita da Sciacca, continua ancora oggi ad accompagnarlo verso nuovi progetti e nuovi palcoscenici.
Gaetano, auguri e complimenti da tutti noi di ServireSciacca!








