Arrivato il 15 settembre sono puntualmente scomparsi i bidoni portarifiuti collocati sulle spiagge di Sciacca.

Alla faccia della tanto invocata destagionalizzazione della stagione turistica e balneare.
Probabilmente i nostri dirigenti comunali, assessori e consiglieri comunali, troppo impegnati a curare il bene della città, a mare non ci vanno più e così magari non si accorgono che c’è gente che anche ben oltre il 15 settembre prosegue ad andare a mare e sulla spiaggia, fermo restando che in una “città turistica” la pulizia delle spiagge, quanto meno di quelle meno lontane dalla città, divrsbbe essere un’esigenza che prescinde dal quel periodo strettamente primaverile/estivo/autunnale in cui il bagno a mare in Sicilia si può ancora fare: una semplice passeggiata sull’arenile può essere dalle nostre parti attività piacevolissima anche in periodo invernale.
Succede così che, privati dei bidoni portarifiuti, quei cittadini attivi che prendendosi cura dell’ambiente raccoglievano i bicchieri e le bottiglie di plastica, la plastica in generale e il polistirolo che in grande quantità arriva dal mare e si deposita sull’arenile non possono più raccoglierli e depositarli nei bidoni. Ma quella plastica e quel polistirolo continua ad arrivare, sia pure in quantità sicuramente minore.
Succede così che non passa più sulla spiaggia l’addetto della ditta incaricata della pulizia pubblica a ripulire lui stesso l’arenile e a svuotare i grandi cestini che prima c’erano e adesso non ci sono più.
Ciò avviene perché il contratto di appalto così prevede, il 15 settembre “finisch”, perché così si è sempre fatto e tutto deve proseguire immutato nel tempo…
Ma la così tanto vagheggiata destagionalizzazione del turismo dovrebbe iniziare anche e sopratutto da tante piccole o grandi novità, e una di questa potrebbe proprio essere quella dei bidoni portarifiuti installati permanentemente sulle spiagge, con un servizio di raccolta quanto meno settimanale.
L’abitudine del “si è sempre fatto così” è il peggior nemico di quel cambiamento innanzitutto culturale che è indispensabile per avviarci ad essere una “città turistica” di qualità.
