Riceviamo in redazione la seguente lettera, che volentieri pubblichiamo:

Lettera al Direttore di ServireSciacca

Caro Direttore Porrello,
assistiamo oggi all’emergere di nuovi movimenti giovanili e all’affacciarsi di nuove forze politiche.

Da cittadino che crede nel valore fondamentale della politica e della partecipazione civica, avverto l’urgenza di esprimere una riflessione che riguarda tutti noi e il futuro della nostra comunità.

Viviamo un’epoca segnata da un acceso individualismo: l’atteggiamento dominante del “farsi i fatti propri” ha progressivamente cancellato il concetto di interesse collettivo e di partecipazione attiva.

La politica attraversa una crisi profonda: i partiti tradizionali si sono dissolti, il confronto sulle idee è svanito e assistiamo a un continuo fiorire e controfiorire di movimenti estemporanei.

Il risultato è un inevitabile svuotamento ideale.

A questa solitudine ideologica si aggiunge la mancanza di spazi reali di confronto: non ci sono più i comitati di quartiere, mancano le occasioni di incontro e gli elettori non vengono più coinvolti.

In questo contesto, scelgo la testata ServireSciacca per lanciare un messaggio chiaro alla città: dobbiamo evitare di anestetizzare le nostre menti.

Non possiamo rassegnarci a delegare passivamente il nostro futuro a pochi individui che ci governano soltanto perché abbiamo smesso di partecipare.

Inoltre, va ricordato un principio essenziale: se per raggiungere il potere la cultura non è un requisito formale, è altrettanto vero che un uomo di potere dotato di cultura farà sempre molti meno danni di un uomo di potere che ne è privo. La politica senza idee e senza preparazione produce solo danni e disillusione.

Invito quindi i cittadini di Sciacca a ritrovare il senso civico, a riappropriarsi del dibattito pubblico e a tornare a esprimere le proprie idee.

La democrazia vive solo se c’è partecipazione: non lasciamo che altri scelgano per noi.

Un cittadino di Sciacca:

Domenico Santangelo