Il Comitato di Quartiere Marina di Sciacca, nella persona del suo Presidente Fabio Cacace, ha accolto con soddisfazione la notizia dello stanziamento di 730.000 euro destinati alla riqualificazione e alla messa in sicurezza della Scala Zigzag di Sciacca.

In un comunicato stampa il Comitato ringrazia l’Amministrazione comunale e, in particolare, tutti i Consiglieri comunali che hanno sostenuto e sottoscritto lo stanziamento, dimostrando di aver compreso la gravità e l’urgenza della situazione.

Un ringraziamento particolare viene rivolto al Consigliere Maglienti, per aver contribuito in maniera significativa a portare all’attenzione dell’Amministrazione e dei propri colleghi la situazione di criticità della Scala e la necessità di un intervento concreto.

Un simbolo di Sciacca che non può essere lasciato al degrado

La Scala Zigzag non è una semplice scalinata, viene dichiarato nel comunicato stampa.

La sua particolare conformazione, le ceramiche, la geometria delle sue rampe e il suo inserimento nel centro storico la rendono uno dei luoghi più caratteristici e riconoscibili della città. Una vera cassa di risonanza dell’immagine di Sciacca: un luogo che i visitatori cercano, fotografano e attraversano, e che contribuisce in maniera significativa alla percezione che il turista porta con sé della nostra città.

Proprio per questo il Comitato prende favorevolmente atto dell·importante cifra messa a disposizione dal Comune per il completamento dei lavori.

Le transenne non hanno fermato il passaggio di turisti e cittadini

A seguito del crollo verificatosi nella parte alta della Scala, il tratto interessato è stato interdetto attraverso il posizionamento di alcune transenne.

Le fotografie allegate al comunicato dimostrano tuttavia una realtà diversa: la Scala continua ad essere quotidianamente frequentata. Si assiste quotidianamente al passaggio di gruppi turistici numerosi, spesso organizzati, provenienti dalla parte alta della città e intenti a percorrere la Scala per raggiungere la Marina, così come dalla Marina verso la parte alta della città.

Non mancano famiglie con bambini e persone anziane.

In una delle immagini è inoltre evidente come una delle transenne sia stata spostata e appoggiata lateralmente, rendendo di fatto possibile il passaggio.

Questo dimostra che una semplice transenna non può essere considerata, da sola, una soluzione efficace laddove un’area sia stata ritenuta pericolosa.

Il rischio, infatti, non riguarda soltanto l’eventuale instabilità delle antiche murature presenti nella parte alta, ma anche le condizioni del terreno nella zona interessata dal crollo, dove sono presenti rocce, pietre e detriti che possono facilmente provocare cadute o altri infortuni, anche di grave entità.

Se un’area viene considerata pericolosa, occorre dunque interdirla realmente oppure eliminare le condizioni di pericolo.

Una proposta per mantenere la Scala fruibile e fotografabile

Proprio su questo punto il Comitato intende sottoporre all’Amministrazione una proposta.

In attesa dell’avvio dei lavori e compatibilmente con le necessarie valutazioni tecniche, si potrebbe valutare la possibilità di mantenere fruibile la parte bassa della Scala, intervenendo con una reale messa in sicurezza e una chiara delimitazione del solo tratto superiore interessato dal crollo.

Naturalmente, una volta avviati i lavori, sarà necessario che l’organizzazione del cantiere e le modalità di esecuzione stabiliscano quali porzioni della Scala debbano essere temporaneamente interdette, anche in relazione alle esigenze di accesso e movimentazione dei materiali.

Ma, laddove le condizioni di sicurezza lo consentano e nelle fasi in cui non vi siano esigenze di cantiere che ne impediscano l’accesso, sarebbe certamente positivo poter consentire ai visitatori di percorrere una, due, tre o quattro rampe della parte bassa, fermarsi, ammirare la Scala e scattare fotografie.

La stessa possibilità assumerebbe un valore particolare anche per le numerose coppie che negli anni hanno scelto questo luogo per le proprie fotografie di matrimonio: sono state centinaia le spose che hanno scelto la Scala Zigzag come scenario per le proprie fotografie nuziali.

Si potrebbe prevedere una chiara segnaletica che indichi fino a quale punto il percorso è accessibile e segnali l’interdizione del tratto successivo per ragioni di sicurezza.

In questo modo, qualora tecnicamente possibile, si potrebbe garantire una fruizione parziale del monumento, preservandone anche la funzione turistica e fotografica, senza compromettere la sicurezza delle persone.

Adesso lo stanziamento deve trasformarsi in lavori

Il Comitato di Quartiere Marina di Sciacca auspica che i 730.000 euro stanziati possano tradursi rapidamente in interventi concreti.

Sarà necessario procedere con tutti gli accertamenti, i rilievi e le verifiche tecniche, compresi quelli di natura geologica e idrogeologica, per arrivare alla progettazione e alla successiva realizzazione delle opere necessarie.

Sarebbe paradossale che, una volta individuate e stanziate le risorse, queste dovessero rimanere ferme per mesi o anni a causa di ulteriori ritardi burocratici, tecnici o amministrativi.

La questione riguarda infatti non soltanto la sicurezza delle persone, ma anche l’immagine di una città che punta sul turismo e sulla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.Un eventuale ulteriore crollo potrebbe determinare conseguenze potenzialmente gravissime, sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello dell’immagine complessiva di Sciacca.

Il Comitato pronto a proseguire la propria mobilitazione

Il Presidente del Comitato di Quartiere Marina di Sciacca si stava già attivando, prima dello stanziamento delle somme, per promuovere una raccolta di firme, raccogliendo le preoccupazioni dei residenti e delle numerose persone che quotidianamente frequentano la zona.

Oggi, alla luce dello stanziamento, il Comitato ritiene che si sia compiuto un passo importante e auspica che non vi siano più ragioni per ulteriori rinvii.

La Marina rappresenta una parte fondamentale dell’identità di Sciacca: cultura, storia, turismo, attività economiche e vita quotidiana. La Scala Zigzag ne è uno dei simboli più riconoscibili.

Per questo l’auspicio è semplice: che le risorse vengano utilizzate e che i lavori inizino nel più breve tempo possibile.

Qualora, invece, dovessero verificarsi ulteriori ritardi, il Comitato di Quartiere Marina di Sciacca è pronto a proseguire la propria attività di sensibilizzazione e a promuovere una significativa raccolta di firme, affinché la questione rimanga al centro dell’attenzione dell’Amministrazione e dell’opinione pubblica. 730.000 euro sono un primo, importante passo.

Adesso bisogna intervenire, conclude il Comitato.