È questo il messaggio che arriva da un allievo del Maestro Alessandro Tagliolini (Carlo Sassetti – Docente di Restauro della Pittura – Accademia di Belle Arti di Carrara, già assistente di Alessandro Tagliolini) che con il celebre paesaggista collaborò alla progettazione del Parco “cosiddetto delle Terme” di Sciacca, che nella visione del suo creatore non aveva un riferimento esclusivo con le Terme, ma doveva invece fungere insieme alla Villa comunale da elemento centrale di raccordo tra l’area in cui sorgevano lo stabilimento termale, il teatro Samonà e l’ex Convento San Francesco con il mare della Marina e del porto, attraverso i giardini del Fondo Bernardo, ossia la zona verde sottostante il belvedere della Via Agatocle, progettati dallo stesso Taglioni come una “promenade” in dolce declivio verso il mare di Sciacca e il suo borgo marinaro.

Per fare di Sciacca una “città giardino” il cui verde si protende verso il blu del nostro splendido mare.

Alessandro Tagliolini era un visionario nell’accezione più bella e positiva del termine, un artista che trasformava le sue suggestive e illuminate visioni in concretezza progettuale.

A Sciacca si fermò per il lungo periodo, quasi quindici anni, e di questa città ebbe una visione ben definita della quale si è trasformata in realtà soltanto il Parco cosiddetto delle Terme, che adesso peraltro è da tanti anni scandalosamente sottratto alla pubblica fruizione della comunità.

Tagliolini lo ideò perché la gente di Sciacca ne facesse un luogo di ritrovo, di sosta, di tranquillità e anche di sano divertimento.

Non ha quindi senso tenerlo chiuso e neanche pensare di affidarlo in gestione esclusiva ad un imprenditore privato che ne faccia un uso riservato ad una determinata tipologia di utenti.

È questo il messaggio che arriva in modo estremamente chiaro dall’inaugurazione della mostra fotografica dedicata ad Alessandro Tagliolini presso il Circolo di Cultura di Sciacca, secondo momento dell’evento promosso a Sciacca dall’Associazione Nazionale Architettura del Paesaggio (AIAPP), nell’ambito delle iniziative per la celebrazione dei suoi 75 anni, per onorare la memoria di Alessandro Tagliolini, illustre scultore, storico dei giardini italiani, paesaggista, svoltosi a Sciacca grazie all’indomabile spirito di iniziativa di Antonella Bondì, presidente della sezione Sicilia.

Una mostra fatta di disegni e di bozzetti progettuali tracciati dalla mano del Maestro, di descrizioni illustrative, di foto del parco scattate dallo stesso Tagliolini subito dopo l’inaugurazione.

Una mostra che è un tuffo in un passato neanche troppo remoto, che ti fa entrare nel cuore di un artista che fece di Sciacca uno dei suoi tre “luoghi del cuore” (insieme a San Quirino Val d’Orcia e Roma) e nelle sue straordinarie visioni di futuro e di città, che noi di Sciacca non abbiamo saputo trasformare in realtà, ma che è ancora possibile realizzare.

Qui di seguito l’intervista all’assessore Simone Di Paola e alcune foto della cerimonia di inaugurazione e della mostra: