Il Tribunale per i diritti del malato (TDM) di CittadinanzAttiva Sciacca fornisce oggi con un comunicato stampa il proprio contributo informativo in merito alla problematica delle lunghe liste di attesa nell’ambito della sanità pubblica.
“Premesso che le istituzioni sanitarie non possono non tener conto delle tempistiche di attesa contemplate dalla normativa, si configura purtroppo, e non solo nel nostro comprensorio, una continua trasgressione di tale norma in tutto il territorio nazionale” si legge nel comunicato.
“Intanto il Dlg 12498 (art.3 comma13) del 1998 e la L. 107.29/07/2024 prevedono come la scadenza sulla prescrizione di visite ed accertamenti da parte dei medici di base debba essere rispettato e quindi soddisfatta”, argomenta il TDM di CittadinanzAttiva.
“Se ciò non risultasse possibile – viene affermato – dovrebbe essere l’ASP di appartenenza ad inviare il paziente presso un sanitario da essa individuato, in intramoenia o un privato, facendo pagare solo il ticket sanitario”.
“ In realtà – riconosce il TDM – per quanto ci risulta ciò non avviene, i CUP non forniscono le dovute e corrette informazioni e i cittadini si rassegnano a rivolgersi autonomamente all’ambito sanitario privato sostenendone i relativi costi più elevati”.
Il Tribunale per i Diritti del Malato di Sciacca segnala di aver ricevuto soltanto una segnalazione scritta da parte di un utente, che però, pur non avendo ricevuto le informazioni corrette dal CUP, ha rinunciato a fare ricorso.
Ma il cittadino, obietta CittadinanzAttiva, non può essere gravato di tale incombenza, ma deve essere l’istituzione a rendere l’iter facile e agevole.
In conclusione si comunica che il TDM di Sciacca ha segnalato la situazione alla segreteria nazionale, dalla quale ha ricevuto notizia che, trattandosi di problematica nazionale, CittadinanzAttiva sta inoltrando le opportune segnalazioni di protesta al Ministero della Sanità.