Domenica 25 ottobre 2026 il gruppo AGESCI Sciacca 2 ha aperto il nuovo anno scout nel quartiere della Marina, a pochi passi dalla chiesa di San Pietro Apostolo. Una scelta voluta: restare nel quartiere per viverlo e animarlo, respirarne l’atmosfera autentica, scoprirne vicoli e cortili.

È lo spirito di Baden-Powell, che chiedeva allo scout di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo ha trovato, a cominciare dal proprio quartiere. Lo scoutismo è servizio, un modo di stare al mondo e di prendersene cura, come non si stanca mai di ricordare Daniela Ferrara, già Capo Guida dell’AGESCI d’Italia e attuale capo gruppo dello Sciacca 2.


Il filo conduttore della giornata è stato il cammino di ogni scout, dalla Promessa alla Partenza: c’è chi entra, chi passa e chi parte. Alcuni lupetti entrano nel branco, altri passano al reparto, altri ancora si preparano alla Partenza. Per chi cambia tappa significa un nuovo inizio: mettersi in gioco, imparare abilità nuove, sempre con una mano tesa dagli altri e per gli altri.
Se la Promessa è il primo atto, l’impegno a fare del proprio meglio, la Partenza è l’ultimo passaggio, ma non chiude nulla: abbraccia la vita intera. Chi parte porta con sé i valori scout e li vive a casa, a scuola, sul lavoro, adattandoli a ogni sfida. Così ha scelto Giuseppe Interrante, che ha vissuto la sua Partenza.

Per spiegarne il senso è stata scelta l’immagine di un hike di servizio, un’uscita a piedi fatta per rendersi utili: prima la salita, poi la discesa. Si impara la fatica e si scopre che, dopo lo sforzo, la strada diventa più agevole. La vita funziona allo stesso modo e lo scoutismo la fa provare in piccolo, insieme agli altri, dove nessuno cammina da solo e chi è più avanti aspetta chi resta indietro.

A Giuseppe sono stati consegnati simboli importanti. Il sale, perché come il cibo senza sale non ha sapore, così lo scout è chiamato a dare sapore al luogo in cui vive. La candela, insieme alla guida che indica la strada, per ricordargli di essere luce per il mondo. La Bibbia, infine, che accompagna l’intero percorso e rende la Partenza un impegno concreto anche nella Chiesa.

Il momento centrale della giornata è stata la Messa, celebrata appositamente per gli scout e i loro genitori, con la sala gremita.

Immancabile Padre Nino Catanzaro, che nell’omelia ha parlato del servizio come di un modo particolare di vivere la fede. Ha ricordato l’insegnamento di amare Dio con tutto il cuore, l’anima e la mente: il cuore viene prima di tutto, poi ciò che si pensa, ciò che si crede e ciò che si fa devono andare nella stessa direzione. Ha richiamato poi il secondo comandamento, amare il prossimo come sé stessi: l’amore per sé è il punto di partenza, senza il quale si fatica a donarne agli altri.

Accanto ai ragazzi c’erano i genitori, tutt’altro che semplici spettatori. Sono loro ad accompagnare i figli lungo il cammino con convinzione, condividendone i valori e sostenendo i capi nel loro servizio, perché l’educazione scout cresce solo se casa, comunità e gruppo camminano insieme. Lo hanno dimostrato anche a tavola: per il pranzo ognuno ha portato pietanze preparate con cura, trasformando il pasto in un momento di condivisione. Come in ogni buona squadra, ciascuno ha messo qualcosa del suo e tutti ne hanno goduto.
La giornata è stata anche l’occasione per annunciare la nomina del dottor Pippo Fauci come nuovo Capogruppo dell’AGESCI Sciacca 2, al quale va un caloroso augurio di buon lavoro per il nuovo servizio a sostegno del territorio.

Tante le emozioni. Soprattutto per il saluto a Maurizio Matalone, ringraziato per il servizio prestato alla comunità e per essere stato un eccellente capogruppo, e per i lupetti che passano al reparto, pronti ad avventurarsi su un nuovo sentiero. Lacrime di gioia per i capi che iniziano un nuovo servizio e un caloroso benvenuto ai nuovi ingressi, tra lupetti e comunità capi: il gruppo cresce e si rinnova.

A chi entra, a chi passa e a chi parte, l’augurio di sempre: buona strada e buon anno scout. Buona Caccia!