Dopo la sconfitta di ieri per 3-1 in casa della Sancataldese, l’Unitas Sciacca, tramite i propri canali social, ha comunicato di aver interrotto il rapporto di collaborazione con l’allenatore Desiderio Garufo e con il suo staff. 

Non si conosce ancora chi sarà il nuovo allenatore.

In seguito al cambiamento del progetto tecnico della società, Michele Cudia ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Direttore Generale e Giuseppe Bonagiuso si è dimesso dal ruolo di Mental Coach della Prima Squadra.

Il “progetto Garufo”, avviato a luglio, giunge dunque al capolinea dopo neanche 4 mesi, con lo Sciacca che al termine della settima giornata del campionato di Eccellenza occupa con 7 punti l’undicesimo posto in classifica, a pari punti con il Città Di San Vito Lo Capo e il 90011 Bagheria, in zona play-out. 

È stato un inizio di stagione sicuramente negativo, dopo le aspettative molto positive generate dalle linee programmatiche del nuovo progetto e i risultati positive delle prime partite: la società saccense non vince una partita dal 20 settembre e, considerando anche la Coppa Italia, nelle ultime 7 partite ha collezionato 2 pareggi e 5 sconfitte. 

Seppur nella conferenza stampa di presentazione della stagione sportiva 2026/2027 la società non si fosse sbilanciata con grandi proclami, dopo le prime partite stagionali si erano create le aspettative di poter essere protagonisti di un grande campionato e che finalmente qualcosa fosse cambiato rispetto al passato.

Invece oggi si ci trova di nuovo al punto di partenza. Quella “programmazione” di cui tanto si parlava a Luglio, considerata ciò che era mancato nelle passate stagioni, anche quest’anno è venuta forzatamente meno a causa di una serie davvero pesante di risultati negativi che hanno di fatto costretto la società ad una scelta quasi obbligata.

Sembra lo stesso film che si ripete: nonostante le buone intenzioni iniziali Desiderio Garufo diventa l’ultimo allenatore della serie ad essere sollevato dall’incarico molto presto. L’anno scorso dopo 6 giornate era stato esonerato Giovanni Iacono, il 20 Ottobre, mentre nella stagione 2023/2024 stessa sorte era toccata a Lillo Bonfatto (che nella passata stagione ha dominato il campionato di Eccellenza con il Licata), addirittura dopo solo 4 giornate.

È vero, peraltro, che quest’anno la situazione appare più critica, dal momento che tutti i giocatori e tutto lo staff erano stati scelti da Desiderio Garufo.

Ora è necessario riscostruire praticamente la squadra e fare ciò il 26 ottobre sarà ancora più difficile. Dopo aver sacrificato per il campionato la coppa Italia, che aveva visto lo Sciacca trionfare negli ultimi due anni (ed è stata non a caso proprio la partita di coppa con il Kamarat l’inizio del recente disastro), scelta che non ha ripagato visti i successivi risultati, oggi la compagine neroverde ha l’obbligo di invertire la rotta, perché ulteriori passi falsi porterebbero l’Unitas Sciacca in zona retrocessione, situazione impensabile in considerazione anche dei generosissimi sforzi economici sostenuti smdalla società.

Inoltre, con una striscia così lunga di partite senza vittorie, bisogna risollevare non solo il morale della squadra, che deve ritrovare una propria identità, ma anche quello dei tifosi, che finora sono stati fin troppo generosi e financo commoventi nel l’uro incondizionato sostegno anche in trasferta (domenica erano numerosissimi).

Adesso questi stessi tifosi chiedono un rinforzo della rosa e non nascondono il proprio malcontento per le aspettative disattese, che non riguardano solo il rendimento della squadra in campo e la mancanza di risultati positivi, ma anche quei pochi obiettivi che la società aveva annunciato nella conferenza stampa di luglio. Fra questi vi è sicuramente la mancata valorizzazione dei giovani giocatori del nostro territorio, come possiamo notare leggendo le ultime formazioni, un obiettivo ostacolato anche da faccende extra-campo, con la temporanea chiusura del campo Alternativo che sta mettendo in grave difficoltà le scuole calcio locali.

In un momento di così grande incertezza non bisogna però lasciare sola la squadra. A partire dal match in programma domenica 1 novembre alle 14:30 al Gurrera dove si affronterà il Montelepre, terzo in classifica, occorre mostrare ai nostri giocatori che la tifoseria c’è sempre e che i risultati recenti non rispecchiano il vero valore dell’Unitas Sciacca.

Ma chi sarà il nuovo mister? Lo sapremo nelle prossime ore. Almeno si spera.