C’è un angolo magico di Sciacca, fatto di verde lussureggiante, sottostante alla centralissima Piazza Scandaliato, proprio sotto la terrazza del bar Scandaglia.
E dalla famiglia Scandaglia, che ne è proprietaria da tempo immemore, prende il nome anche questo suggestivo giardino della nostra città, che recentemente è stato aperto al pubblico per svolgervi alcuni eventi, ma che rimane sconosciuto alla maggior parte degli sciacchitani.
In queste settimane è stato una delle mete delle “Vie dei Tesori” di Sciacca e ieri vi ci siamo recati, accolti dagli alunni dell’Istituto Francesco Crispi di Ribera.
In questo giardino sgorga ancora quella che un tempo veniva celebrata come “l’acqua di l’occhi”, una delle storie più suggestive della memoria popolare saccense, legata al mare, ai pescatori e alle antiche tradizioni della città:
Ma il giardino, immersi nella sua magica atmosfera, riserva altre piacevoli sorprese: dalle monetine che si era soliti lanciare dalla sovrastante piazza Scandaliato esprimendo un desiderio ad una vorace tartaruga acquatica, da un’antica panchina della piazza Scandaliato a un’antica tavolino del bar Scandaglia, da un albero di banano con il suo casco di banane a grandi alberi di agrumi dalle dimensioni del tutto insolite, in un contesto di natura, storia e tradizione che ti fa sentire il battito della storia sotto i piedi e ti fa scoprire come un luogo possa trasformarsi in custode di speranze per una città che tutto intorno offre indecorosi segnali di degrado urbano e che tra quegli alberi secolari mostra invece un volto antico e diverso.

















